6 Comments

Analisi di una parte del preocesso: Gavin e l’evasiva Davellin

Traduzione: veritàsulprocessomyspace layouts

Fonte originale: mjeol

Nella sua analisi del processo a Michael Jackson, MJEOL arriva alla testimonianza dell’accusatore, Gavin Arvizo. Le precedenti analisi del processo si sono concentrate sulle testimonianze del fratello dell’accusatore (Star Arvizo) e della sorella (Davellin Arvizo), così come sulle ammissioni sconvolgenti di Ann Kite (Gabriel) e del legato all’ottavo cerchio dell’inferno, Martin Bashir.

Non dovendo basarsi esclusivamente sugli articoli dei media per quanto riguarda la testimonianza dell’accusatore è uno dei mezzi più importanti per capire quanto assurde fossero le accuse contro Jackson.

L’allora 15enne Arvizo era dappertutto con la sua testimonianza durante il contro-interrogatorio. I procuratori hanno tentato di vendere l’idea che l’accusatore e suo fratello erano agnelli innocenti che erano diventati individui violenti ed oltraggiosi solamente dopo essere stati contaminati dalla Neverland di Jackson; “bevendo” e venendo “molestati”.

Differentemente da come i sapientoni dei media ricordano, Jackson non andò in ospedale il primo giorno della testimonianza dell’accusatore. La sua testimonianza iniziò subito dopo quella del suo fratello minore, Star Arvizo, il 9 marzo 2005. Solamente un altro esempio di come i media ricordano le cose come non erano, invece di come erano.

Se i procuratori si fossero preoccupati di indagare il loro “caso” con altre teorie che non fossero quella di ‘Jackson è colpevole’, forse non sarebbero risultati così ridicolmente inetti, immorali, ostinatamente stupido e impreparati come sono stati quando gli avvocati della difesa hanno devastato il loro “caso”.

Questa famiglia, specialmente l’accusatore, erano tutto tranne che innocenti. I media dovevano avere una spiegazione per aggirare il fatto che questi ragazzini erano dei provocatori. I commentatori se ne uscirono con la spiegazione senza senso che bambini inquieti sono esattamente il tipo di ragazzini che i pedofili cercano.

Se non fosse così triste, verrebbe da ridere. Non solo questo è un insulto ad ogni vittima REALE di molestie, ma non ha nemmeno senso. I genitori dell’accusatore erano ancora sposati la prima volta che hanno incontrato Jackson. Inoltre, la loro teoria ci chiede di credere che ogni vittima di molestie viene da un ambiente familiare degradato e abusivo.

Questa generalizzazione di corto raggio semplicemente non è vera e non sarebbe accettata se stessero parlando di qualunque altro caso. Ma in qualche modo il “caso” Jackson era differente.

Ogni debole teoria del mondo è stata accettata se era in grado di mettere Jackson sotto una luce negativa.

Generalmente i media si sono dimenticati di chiedersi le domande difficili e di guardare alle informazioni reali perché un accusatore in essenza stava dicendo quello che loro volevano sentirsi dire. E, come i procuratori, molti di loro non si sono preoccupati di mettere in dubbio la validità delle dichiarazioni di Gavin Arvizo. Questo è, fino a quando Thomas Mesereau non ha iniziato a porre domande.

Sotto contro-interrogatorio, il “dolce e innocente agnello” si è trasformato in un arrogante, dalla risposta pungente, una freccia pronta a colpire con poca pazienza che avrebbe (e ha) sfidato l’autorità numerose volte nel passato molto prima che Jackson lo incontrasse.

Il ragazzo sveglio è stato dipinto come manipolatore e astuto da Chris Tucker, che conosceva la famiglia da prima che lui o loro incontrassero Jackson. Tucker disse che Gavin A. gli chiedeva dei soldi e opponeva le sue simpatie per ottenere quello che voleva.

Testimoni che hanno testimoniato dopo l’accusatore lo hanno descritto in sostanza come un puro terrore dicendo che il comportamento suo e di suo fratello si aggirava sempre dall’essere un problema all’essere molto distruttivo e dirompente.

Gavin A. ha dichiarato che ad un certo punto beveva vino rosso e bianco, bourbon, e vodka per notti a Neverland. Ricordate che questo è lo stesso ragazzo a cui erano stati rimossi un polmone e una milza a causa del cancro, e che era sotto medicazione all’epoca.

Storia
La storia qui è che la famiglia incontrò Jackson nel 2000 a causa del cancro di Gavin Arvizo. Attraverso alcuni canali – sia che fosse la Make a Wish Foundation o no – fu portato all’attenzione di Jackson e fu invitato con la sua famiglia ad andare a Neverland.

Dopo visite sporadiche a Neverland nel 2000 – alcune con il suo padre biologico (David Arvizo) e con Chris Tucker quando Jackson non era presente – la famiglia non andò più a Neverland. Ha dichiarato che rimase negli appartamenti privati di Jackson (“camera da letto”) solamente una volta la sua prima notte nel 2000, e che poi rimase nelle unità per gli ospiti durante tutte le sue altre visite all’epoca.

Durante quel tempo, Gavin A. era ancora sotto chemioterapia e nel 2001 non andò mai a Neverland. Successivamente o furono invitati o tornarono a Neverland durante i giorni in cui Bashir stava girando quello che in seguito sarebbe diventato il ridicolo lavoro di accetta di un “documentario” nel 2002.

Presunte “molestie”
Arvizo fece l’accusa che “forse una settimana o due” prima di lasciare Neverland (o di venir cacciati via a pedate) per sempre, fu quando un presunto “contatto inappropriato” iniziò.

Chiaramente Mesereau ha iniziato il suo contro-interrogatorio stabilendo il fatto che Gavin A. si era incontrato con due avvocati prima di dichiarare che Jackson lo avesse mai toccato. Uno di questi avvocati, Larry Feldman, era l’avvocato che aveva assicurato un accordo di assicurazione di 15 milioni di dollari per le accuse del 1993

Così tutti loro si erano incontrati con avvocati, assistenti sociali, investigatori privati, ed erano stati perseguitati dai media al momento in cui le accuse furono mosse. L’opportunità d’oro era lì. Dovevano solamente afferrarla.

Mesereau ha chiesto delle accuse che fece contro Jackson. L’accusatore dichiarò che Jackson gli aveva mostrato riviste per adulti con foto di donne nude. dichiarò inoltre che Frank Tyson gli aveva mostrato dei siti web per adulti con Jackson presente. dichiarò anche che Jackson gli aveva dato dell’alcol.

Ad un certo punto accusò Jackson di aver fatto finta di far sesso con un manichino femminile. Voglio dire! Ha anche coinvolto i manichini in questa assurdità! Scusatemi mentre urlo come Florida Evans: Dannazione! Dannazione! Dannazione!

Tuttavia seriamente, questa era una delle accuse. Non fu fino alle domande di Mesereau che i giurati scoprirono che il manichino con cui Gavin A. dichiarò che Jackson avesse simulato un atto sessuale era un manichino per costumi di uno dei cugini di Jackson; una piccola ragazza afro-americana con trecce, che indossava un giacchetto di blue jeans e una maglietta rosa.

Il manichino per costumi di suo cugino fu sfregiato con un segnatore magico nella “parte vaginale” della bambola. Suonava definitivamente come qualcosa che avrebbe fatto un bambino maleducato.

Gavin Arvizo negò di saperne qualcosa. Negò che lui o suo fratello Star Arvizo avessero qualcosa a che vedere con lo sfregio al manichino.

Ma Mesereau, come molti osservatori che stavano cercando di dare un senso a questo “caso”, ha chiesto di punto in bianco:

MESEREAU: Okay. E la sua testimonianza alla giuria è che dopo che Michael Jackson le ha mostrato donne su siti web, dopo che le ha mostrato Hustler e Playboy, che sono riviste per adulti, e dopo che ha fatto finta di fare sesso con un manichino femmina, allora ad un certo punti l’ha masturbato; è giusto?
(p. 1897 linee 25-28; p. 1898 linee 1-2)

Non aveva alcun senso la prima volta che lo sentii, e ancora non ha senso. Ad ogni modo, tutti loro devono aver avuto dei piccoli attacchi di cuore quando riviste come Hustler e Playboy – e non pornografia gay o pedo-pornografia – furono scoperte in casa di Jackson durante l’invasione del novembre 2003.

Sul banco dei testimoni, l’accusatore ha dichiarato che “le molestie” non iniziarono fino a dopo il periodo del 20 febbraio 2003 in cui ebbero luogo sia l’intervista di risposta che l’indagine del Dipartimento di Los Angeles per i Servizi dei Bambini e della Famiglia (DCFS).

I 3 assistenti sociali del DCFS interrogarono la famiglia nella residenza del Magg. Jay Jackson, ore dopo che avevano girato la loro intervista di risposta. Ad ogni modo, la loro intervista non venne inclusa nella versione finale trasmessa dalla Fox Televisione nel febbraio 2003.

Ad un certo punto, Gavin Arvizo dichiarò effettivamente che “le molestie” presumibilmente iniziarono PRIMA che l’intervista avesse luogo e PRIMA che fossero interrogati da quei 3 assistenti sociali del DCFS.

Mesereau ce lo ha fatto tornare sopra, mostrandogli una trascrizione di un interrogatorio precedente che aveva fatto con gli sceriffi a proposito di questo “caso”. Dalle trascrizioni del tribunale:

MESEREAU: Ricorda di aver detto al sr. Sneddon e agli sceriffi in un’occasione che era stato molestato prima che il video fosse fatto?

GAVIN A: No.

MESEREAU: L’aiuterebbe a ricordare se le mostrassi una trascrizione di quell’intervista?

GAVIN A: Sì. Per favore.


MESEREAU: L’aiuta a ricordare che il sr. Sneddon le stava chiedendo quando questi atti di molestie erano presumibilmente accaduti?

GAVIN A: Sì. Ma il punto era che, io… ancora oggi, non ricordo esattamente quando tutto è accaduto esattamente, così voglio dire…

MESEREAU: Beh, ricorda che le venne chiesto, ‘Questi atti di molestie, erano già iniziati all’epoca in cui ha fatto questo video, lo sa?’
E lei rispose, ‘penso di sì.’
E quando il sr. Sneddon le ha detto, ‘Allora, nella sua mente, una delle cose a cui sta pensando è, stanno girando questo video che loro vogliono che voi facciate così anche se voi aveste detto la verità sul fatto di essere molestati, nessuno vi avrebbe creduto’, e lei ha detto, ‘Sì’, giusto?

GAVIN A: Beh, io…

MESEREAU: Ricorda di aver detto questo al sr. Sneddon?

GAVIN A: Era più una mia opinione – capisce quel che voglio dire? – in quel momento. Quell’ultima frase che ha detto su quella trascrizione, era più una mia opinione che uno stato di fatto.
(p. 1961 linee 18-24; p. 1962 linee 2-23)

Più una sua opinione che uno stato di fatto? Fino ad oggi non ricorda cosa è accaduto?? Cosa?!

Come può essere stata la sua opinione AL MOMENTO in cui lo avevano sul videotape che negava ogni abuso – per lo scopo specifico di abusarne successivamente – se dichiarava che non era accaduto nulla fino a DOPO che il video di risposta era stato girato? Vi dirò il motivo: perché la storia è cambiata,

Come suo fratello, è rimasto intrappolato nelle dichiarazioni che aveva dato prima. La storia mutevole di Gavin A. è probabilmente la ragione principale per cui le accuse dei procuratori sono cambiate.

Mesereau ha sparato a zero su questo forte cambiamento al quale l’accusatore ha usato una frase a cui la giuria si era abituata oramai: “non so”. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: Allora perché la sua storia cambia?

GAVIN A: Non so. È accaduto dopo. Voglio dire…

MESEREAU: Beh, ad un certo punto è andato dal sr. Sneddon e ha detto, ‘sto cambiando la mia storia su quando questo contatto inappropriato è avvenuto?’

GAVIN A: No.

MESEREAU: Ad un certo punto è andato dagli sceriffi e hai detto, ‘sto cambiando la mia storia su quando questo contatto inappropriato è avvenuto?’

GAVIN A: No.

MESEREAU: All’improvviso è semplicemente salito sul banco dei testimoni e l’ha cambiata?

SR. SNEDDON: Obiezione. Polemica, Vostro Onore.

IL TRIBUNALE: Accolta.
(p. 1963 linee 10-24)

Mesereau aveva fatto un punto. Se nessuno gli aveva detto di cambiare le accuse, ciò significa che all’improvviso le ha cambiate da solo. Non c’è nessun modo di girarci intorno. Ha dato due versioni differenti in due distinte occasioni.

E solo per rendere le cose più chiare, Mesereau gli ha chiesto:

MESEREAU: Allora sta dicendo che in distinte occasioni ha dato al sr. Sneddon dei resoconti differenti di quando le molestie sono presumibilmente accadute?
(p. 1964 linee 10-12)

Mesereau conosceva la risposta a questa domanda prima di chiederla. Ed è servita per mettere un punto esclamativo sul fatto che ha raccontato due storie distinte.

Un’altra cosa che non aveva senso è che l’accusatore disse che Jackson gli aveva dato consigli su come parlare alle ragazze (p 1968 linee 1-5). Ora spiegatemi perché un pedofilo dello stesso sesso avrebbe dato alla sua presunta vittima consigli su come parlare alle ragazze? Già che ci siete, datemi una spiegazione plausibile perché quella stessa persona avrebbe Playboy, Hustler, e il video Pimp’s Up Ho’s Down tra le altre cose?

Apparentemente i procuratori pensano che siamo tutte persone senza cervello che si bevono qualunque spiegazioni assurde che escono dalle loro bocche, sia che abbiano senso o no.

Mettendo la linea temporale di queste false accuse di abuso nella prospettiva, l’avvocato della difesa ha chiesto la domanda acuta:

MESEREAU: Ma quel che sta dicendo alla giuria è che dopo che questa indagine inizia e dopo che sia lei che la sua famiglia siete stati interrogati, il sr. Jackson presumibilmente inizia a toccarla in maniera inappropriata, giusto?

GAVIN A: Sì.
(p. 1946 linee 7-11)

Effettivamente la linea temporale presentava un grosso problema per l’accusa: in realtà uno dei molti problemi.

La linea temporale è cambiata in base alle accuse originali presentate il 18 dicembre 2003 contro Jackson da Sneddon. Da parte del grand jury emerse un caso quasi interamente differente: differente linea temporale, differente numero di accuse e differenti accuse.

Molto dopo che avevano girato il loro segmento di intervista, il 19 e il 20 febbraio 2003, che non è mai andata in onda, l’accusatore spediva a Jackson lettere e cartoline. Ricordate, dichiarava che dopo che la risposta era stata girata, Jackson lo aveva iniziato a “molestare” (p 1955 linee 15-19).

Questa presunta “vittima” è stata sorpresa mentre scherzava su questo “caso”. Al grand jury, ha effettivamente scherzato sul dare una conferenza stampa dopo che Sneddon lo aveva ammonito di non parlare del caso. Non sto scherzando. Dalle trascrizioni del tribunale:

MESEREAU: Okay. Si ricorda quando era di fronte al Gran Jury di Santa Barbara, il sr. Sneddon le ha detto che c’era un ordine per cui non doveva parlare con i media, e la sua risposta fu, ‘Oh ragazzi, volevo dare una conferenza stampa’? Se lo ricorda?

GAVIN A: Era probabilmente uno scherzo.

MESEREAU: Era uno scherzo?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: Allora è di fronte al Grand Jury di Santa Barbara parlando di questo caso e fa una battuta?

GAVIN A: Sì.
(p. 2023 linee 22-28; p. 2024 linee 1-6)

Cosa?! Si suppone che stava testimoniando sull’essere stato “molestato”. Ma dice degli scherzi… SUL BANCO DEI TESTIMONI… di fronte ai membri del grand jury. Se avessero saputo allora quello che potrebbero sapere ora, probabilmente non avrebbero dato un’incriminazione formale…

Preside Alpert svela le magagne…
Gavin Arvizo ha detto che durante il fine settimana nel corso della sua testimonianza, Tom Sneddon gli ha parlato della sua testimonianza. Questo ha portato ad una serie di testimonianze da parte di Mesereau su che cosa ha discusso con Sneddon.

Quello stesso fine settimana (sabato), la difesa e i procuratori hanno preso la deposizione di un sr. Alpert che era venuto avanti con informazioni sull’accusatore. Alpert era il preside della scuola John Burroughs che Gavin A frequentava. Dalla testimonianza:

MESEREAU: Il sr. Sneddon le ha detto che sabato c’è stato un colloquio con un sr. Alpert?

GAVIN A: Sì. Beh, non so se… No, ha detto se io ero… se il sr. … il preside, Alpert, mi aveva interrogato o aveva parlato con me.
(p. 1811 linee 27-28; p. 1812 linee 1-3)

Il preside Alpert si era fatto avanti per rivelare il fatto che l’accusatore aveva confessato che Jackson non gli aveva fatto assolutamente nulla. Oops! Gavin A. ha ammesso per due volte di aver negato le accuse ad Alpert. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: Infatti, sr. Arvizo, le ha chiesto se era mai stato interrogato dal Preside Alpert e se gli avesse mai confessato che il sr. Jackson non l’aveva mai toccato in un modo sessuale, giusto?

GAVIN A: Si.

MESEREAU: Perché non l’ha detto all’inizio?

GAVIN A: Ho detto al sr. Alpert che non mi aveva fatto niente.

MESEREAU: Lo ha detto al Preside Alpert due volte, corretto?

GAVIN A: Non so quante volte glielo ho detto.
(p. 1812 linee 8-17)

Secondo quanto è stato riportato, ha avuto una chiacchierata con il Preside dopo che aveva lasciato Neverland per l’ultima volta. Notando tutta la pubblicità intorno a questo “caso”, la conversazione con Alpert si è materializzata. Di più dalla sua testimonianza:

MESEREAU: Okay. Ma in qualche momento in quella conversazione, il Preside Alpert l’ha guardata negli occhi e ha detto, ‘Queste accuse secondo cui il sr. Jackson ti ha abusato sessualmente sono vere?’, giusto?

GAVIN A: Uh-huh.

MESEREAU: E lei ha detto che non erano vere, giusto?

GAVIN A: Sì. Gli ho detto che Michael non mi aveva fatto niente.

MESEREAU: Okay. Il sr. Alpert le ha chiesto per due volte se Michael Jackson le avesse o no fatto qualcosa di natura sessuale, corretto?

GAVIN A: Non so se me lo ha chiesto per due volte.

MESEREAU: Beh, la prima volta che glielo ha chiesto, lei ha scosso la testa come un “No”, giusto?

GAVIN A: Non lo so.

MESEREAU: E la seconda volta che glielo ha chiesto, lei gli ha detto, “No, non mi ha toccato in nessun proprio sessualmente inappropriato”, corretto?

GAVIN: Non lo so.

MESEREAU: Non lo sa?

GAVIN A: Sono abbastanza sicuro di averglielo detto.

Così, in cima alle negazioni al DCFS il 20 febbraio 2003, la negazione a Bradley Miller il 16 febbraio 2003, le negazioni raccolte dal video per l’intervista di risposta, c’è stata una negazione a quanto si dice dopo la linea temporale dei procuratori.

Nessuna chiacchiera psicotica al mondo può spiegarlo quando altri dati sono stati aggiunti all’equazione. La negazione ad Alpert è stata ammucchiata sulla cima di numero inconsistenze, accuse non plausibili periferiche e cambi nella storia.

Come menzionato in precedenza, Alpert fu interrogato in una riunione presumibilmente segreta dai procuratori e dagli avvocati della difesa il 12 marzo 2005. I media hanno scoperto questo testimone e hanno riportato la testimonianza di Gavin A sull’argomento.

L’Associated Press (AP) riportava il seguente pezzo nell’articolo del 14 marzo 2003 intitolato “L’accusatore disse all’educatore che Jackson non aveva fatto nulla”:

Mesereau, durante il suo contro-interrogatorio, quotò Alpert che diceva al giovane: “Guardami, guardami… Non posso aiutarti a meno che tu non mi dica la verità… qualcosa di tutto questo è accaduto?

Quando gli è stato chiesto quando la conversazione era avvenuta, il ragazzo ha risposto: “Credo che fu dopo che ero tornato da Neverland”.
(Vedete: Accuser told educator Jackson did nothing)

Secondo quanto riportato, l’avvocato di Alpert ha detto che Alpert si era fatto avanti dopo aver realizzato che il “caso” sarebbe effettivamente andato a processo. Alpert inoltre ha probabilmente realizzato che l’accusatore era sul banco dei testimoni dicendo cose completamente diverse da quelle che erano state dette a lui.

Perso il mio numero…
L’accusatore ha testimoniato che sentiva che Jackson lo aveva abbandonato dopo che il suo cancro era in remissione. Perché oh perché alcune persone agiscono come se Jackson dovesse essere il loro miglior amico per il resto delle loro vite?

Molti commentatori hanno ammesso persino che l’unica volta in cui ha mostrato emozione è stato quando diceva di come aveva pensato che Jackson fosse andato avanti dopo averlo aiutato inizialmente. Dal contro-interrogatorio di Mesereau:

MESEREAU: Okay. Ora, lei si era lamentato con gli Sceriffi di Santa Barbara che, ‘Dopo che avevo finito con il cancro’, non aveva più visto Michael di nuovo, giusto?

GAVIN A: No, non fino alla cosa di Martin Bashir.

MESEREAU: Okay. E lei voleva vederlo dopo che era in remissione, corretto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: Voleva visitare Neverland dopo che era in remissione, giusto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E si sentiva in qualche modo che Michael aveva rotto l’amicizia, giusto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: Sentiva che lui lo aveva abbandonato, giusto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E sentiva che lui aveva abbandonato la sua famiglia, giusto?

GAVIN A: Sì.
(p. 1903 linee 10-27)

Perché qualcuno che si sentiva “abbandonato” da Jackson avrebbe dopo acconsentito ad andare a Neverland durante la registrazione di un’intervista con un inconsistente come Martin Bashir?

Ma cosa ancora più importante, questo senso di “abbandono” avrebbe potuto portarlo ad agire contro Jackson portando avanti un’accusa senza fondamento su comando di sua madre? Queste accuse potevano essere un modo di rendere la pariglia a Jackson?

L’accusatore ha testimoniato che “mi sentivo come se fossi la sua famiglia” (p. 1974 linea 25). Ha fatto delle dichiarazioni come “mi sentivo come se fosse la mia guida, il mio… un insegnante per me nella vita” (p. 1994 linee 23-25).

E si sbagliava e parlava di Jackson al tempo presente invece di essere la “vittima” arrabbiata che i procuratori volevano vendere. Per esempio, una volta è inciampato e ha detto, “Sì. E’ un uomo simpatico”, quando gli era stato chiesto se sua madre pensava che Jackson fosse onesto (p. 2000 linea 27).

Non ha detto che Jackson era un uomo simpatico o che pensava che Jackson fosse un uomo simpatico. Ha usato il tempo presente, il che è risultato strano ad alcuni osservatori del processo che hanno letto la sua testimonianza.

L’accusatore ha inoltre confessato che pensava a Prince e Paris, i due figli più grandi di Jackson, come se fossero suo fratello e sua sorella (p. 1975). Qualcuno che ad un certo punto si sentiva come un figlio di Jackson, sarebbe stato furioso se non avesse avuto più l’accesso a lui? Abbastanza da diventare cattivo?

Diventare cattivi non è un evento senza precedenti nel mondo di Michael Jackson. Molti ex-“amici”, ex-impiegati, ex-associati, ex-quel che sia spesso si rivoltano contro Jackson per il loro guadagno personale quando non hanno più accesso a lui.

Solo per nominarne alcuni: Bob Jones, Marc Schaffel, Stuart Backermann, Dieter Weisner, Marcel Avram, Schmuley Boteach, Uri Geller (in qualche misura), ecc. E questi sono adulti che, si suppone, hanno vite proprie.

Interessante che fino a che hanno accesso a lui (e ai suoi soldi) è un angelo. Ma come vengono tagliati fuori, si trasforma all’improvviso nel diavolo. O così vogliono far credere al pubblico. E sfruttano il loro accesso a preziosi minuti in onda per declamare ridicole pseudo-psicoanialisi su chi loro pensano che Jackson sia.

Mesereau ha battuto sul senso di “abbandono” dell’accusatore durante il contro-interrogatorio chiedendo perentoriamente all’accusatore “Lei voleva far parte della sua famiglia, e quando ha scoperto che non sarebbe stato così, si è arrabbiato, vero?” (p. 1987 linee 3-5). Lui ha ammesso, più di una volta, che pensava a Jackson come a un padre.

Inoltre si era lamentato che i numeri telefonici di Jackson erano stati cambiati, rendendo impossibile raggiungerlo senza chiamare l’assistente di Jackson, Evvy Tavasci. Mesereau gli ha chiesto quando è stata la prima volta che si è “infastidito” per non essere stato in grado di contattare Jackson:

MESEREAU: Quando si è infastidito per la prima volta del fatto che i suoi numeri telefonici di Michael Jackson non funzionavano?

GAVIN A: Forse durante il terzo o quarto ciclo di chemioterapia ho chiamato ai suoi numeri e rispondevano, come, ‘Questo numero telefonico non è più attivo”. O alcune volte semplicemente squillava e mai… nessuno rispondeva o cose del genere.


MESEREAU: Okay. Prima di ciò, poteva chiamarlo facilmente?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E prima di ciò, lo chiamava spesso?

GAVIN A: Sì. E lui mi chiamava e cose così. Parlavamo… parlavamo un sacco prima di ciò.
(p. 1907 linee 16-23; p. 1908 linee 14-19)

Un quadro diventa molto più chiaro rispetto ai servizi iniziali dei media su questa famiglia. Questa non è una famiglia a cui Jackson si è attaccato così come tanti commentatori che non sanno niente, penzolanti di gomma.

Successivamente nella sua testimonianza, è andato avanti in una corta declamazione del sentirsi “abbandonati” dal suo “migliore amico”. Dalle trascrizioni:

GAVIN A:… Perché Michael, al tempo quando mi chiama e mi parlava e cose così, sentivo come se fosse il mio migliore amico. Ma, voglio dire, quando lui… quando chiamavo i suoi numeri telefonici e una piccola signorina operatrice diceva, ‘Questo telefono non è più attivo.’ Voglio dire, non ho mai chiamato Chris e il suo telefono non era attivo. Non ho mai chiamato George e il suo telefono non era attivo.
(p. 1954 linee 5-12)

Non ha nemmeno mai accusato Chris o George di molestie. Questa è una correlazione?

Prima di tutto questo, l’accusatore ha ammesso che tra il 2000 e il 2002, gli era mancato Jackson e voleva sapere perché non lo chiamava più:

MESEREAU: Molto prima che facesse il video di confutazione, lei aveva scritto numerose cartoline e lettere a Michael Jackson riferendosi a lui come a suo padre, vero?

GAVIN A: Sì. Perché mi mancava. Voglio dire, volevo sapere cosa era successo, perché non mi chiamava più. E quello è l’unico modo reale con cui avevo contatto con lui era attraverso la posta, perché avevo l’indirizzo di Evvy… Sapevo dove era Evvy, così potevo spedirlo a lei.
(p. 1955 linee 20-28).

Una domanda più importante è questo bambino si è attaccato a Jackson e lo ha visto come un modo per uscire da una cattiva situazione? Un modo per uscire da un’atmosfera sempre più instabile? O forse voleva far abbassare Jackson al suo livello? Interessante.

Dormendo nella “camera da letto” di Jackson
Come menzionato precedentemente, l’accusatore ha testimoniato che anche quando è stato negli appartamenti privati di Jackson (“camera da letto”) quando andò a Neverland per la prima volta, sia Jackson che Frank Tyson dormirono per terra mentre lui e suo fratello dormirono sul letto. Dalla sua testimonianza:

MESEREAU: E quando dice che è stato lì la prima notte, è la notte che ha descritto dove Michael Jackson e Frank dormirono sul pavimento, e lei e suo fratello dormiste sul letto? È quella ciò di cui stai parlando?

GAVIN A: Sì, credo di sì.


GAVIN A: Penso che era come noi restammo lì solo una notte, e che dopo quella, noi restammo nelle nostre unità o qualcosa. Perché penso che quella fu l’unica notte in cui dormii nella sua stanza, la prima notte.

MESEREAU: Okay. Lei ha detto che dopo quella, lei è rimasto nelle unità degli ospiti?

GAVIN A: Sì.
(p. 1915 linee 22-27; p. 1917 linee 5-11)

Frank Tyson ha confermato che dormì lì anche lui durante un’intervista che ha dato ai media dopo il processo. Ha inoltre negato le accuse dell’accusatore.

Gavin Arvizo era nel “documentario” di Bashir. Ironicamente, per tutto il finto oltraggio che i media e alcuni del pubblico hanno professato di aver nei confronti di Jackson per “dormire nel letto” con dei bambini, Gavin A. NELLA STRAVAGANTE INTERVISTA disse che non aveva mai dormito nello stesso letto con Jackson. Ma suppongo che piccoli dettagli come questi in qualche modo scappino all’attenzione di quelli che vogliono credere quello che vogliono credere.

E se la giuria non lo avesse capito la prima volta, Mesereau glielo ha chiesto di nuovo sulle modalità per dormire. Di più dalla sua testimonianza:

MESEREAU: E approssimatamente in quanti di quei viaggi a Neverland pensa che lei e suo fratello siete stati nelle unità degli ospiti?

GAVIN A: Dopo quella prima notte siamo stati lì ogni notte in cui siamo andati lì, ogni volta, o a volte andavamo nella casa del treno e dormivamo lì.
(p. 1917 linee 21-27)

Successivamente avrebbe dichiarato che era rimasto nella stanza di Jackson ogni notte quando Jackson era lì dopo che erano tornati da Miami nel febbraio 2003. Questo sarebbe stato in seguito contraddetto da due governanti di Neverland che erano incaricate di pulire le unità degli ospiti a cui erano stati assegnati l’accusatore e suo fratello, e da Azya Prior. Di più della sua testimonianza in una prossima Analisi del Processo di MJEOL.

Dammi un drink
L’accusatore ha dichiarato che lui e suo fratello avevano bevuto alcol ogni volta che Jackson era a Neverland dopo che erano tornati da Miami.

Mesereau gli ha chiesto se lui e suo fratello fossero mai stati beccati a bere quando Jackson non era presente. Come suo fratello, ha completamente negato. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: Bene, lei e suo fratello siete stati beccati da impiegati a Neverland mentre bevevate quando Michael non era lì, non è vero?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Mai accaduto?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Nessuno è mai entrato nella cantina dei vini a Neverland e ha beccato lei e suo fratello mentre bevevate quando Michael non era lì?

GAVIN A: No.
(p. 1928 linee 12-21)

Questa testimonianza sarebbe in seguito stata contraddetta dalla guardia di sicurezza che ha beccato i due dentro la cantina dei vini e li ha buttati fuori.

La sua testimonianza sulla chiave della cantina dei vini ha contraddetto la testimonianza di suo fratello. All’accusatore, Gavin Arvizo, fu chiesto se suo fratello, Star Arvizo, sapesse dove si trovava la chiave della cantina dei vini. Guardiamo la testimonianza del fratello:

MESEREAU: Lei ha detto al Grand Jury di Santa Barbara che sapeva dove era la chiave della cantina dei vini, vero?

STAR A: Sì.

MESEREAU: Lei gli ha detto che sapeva come prendere la chiave, giusto?

STAR A: Sì.

MESEREAU: Lei gli ha detto che sapeva come entrare, giusto?

STAR A: Sì.

MESEREAU: Perché lei ieri non ha detto la verità?

STAR A: La chiave era su un gancio, ma non sapevamo dov’era.
(p. 1348 linea 28, p. 1349 linee 1-13).

Così sapeva dove si trovava la chiave e come entrare. Ora, guardiamo cosa l’accusatore ha testimoniato su questo argomento:

MESEREAU: Sapeva dove era la chiave della cantina dei vini?

GAVIN A: No.

MESEREAU: A sua conoscenza, suo fratello sapeva dove era la chiave della cantina dei vini?

GAVIN A: Non penso che lo abbia mai saputo. Stava sempre con me dovunque andassimo.

MESEREAU: Ha imparato dove era la chiave della cantina dei vini?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Ad oggi, non lo sa?

GAVIN A: Ad oggi, non lo so.
(p. 1928 linee 22-28, p. 1929 linee 1-5)

Ok, se erano “sempre” insieme, allora come possono le loro testimonianze variare così tanto? Stava mentendo il fratello o stava mentendo l’accusatore?

Inoltre sull’argomento del bere, Mesereau ha chiesto a Gavin A. delle sue precedenti dichiarazioni che aveva fatto a proposito dell’alcol. All’inizio l’accusatore aveva detto agli sceriffi, “Non bevevamo tanto” solo per dichiarare successivamente “Bevevamo ogni notte”.

Questo ha portato Mesereau ha fare un punto sul fatto che come il tempo passava, la storia dell’accusatore diventava peggiore e più elaborata, Mesereau ha chiesto: “Non è vero che ogni volta che veniva interrogato, le sue storie sul bere diventavano più grandi e più grandi e più grandi” (p. 1939 linee 23-25).

Scappati… tre volte
L’accusatore ha testimoniato che non è mai stato minacciato da nessuno associato a Jackson. Oops! Questo contraddiceva direttamente parte della testimonianza di altri membri della famiglia come l’ “instabile” Janet Arvizo.

Mettendo il chiodo finale alla ridicola accusa di cospirazione, Mesereau ha chiesto a Gavin Arvizo se qualcuno avesse tentato di contattare la polizia o di chiedere aiuto durante il tempo in cui la famiglia era dappertutto: a fare shopping, a mangiare fuori, ad andare al cinema, ad andare ad un appuntamento dal medico, a essere messi in hotel di lusso, ecc.

Gavin A. dice che non ha mai visto sua madre, sorella o fratello chiamare la polizia o gridare aiuto in qualunque momento. Quando se ne andarono, o come l’hanno messa loro, “scapparono” da Neverland per la prima volta, nessuno dopo ha chiamato la polizia. Sono tornati.

Poi Gavin A. ha dichiarato che ci fu una seconda grande fuga da Neverland in cui furono probabilmente condotti fuori dalla proprietà in macchina da uno dello staff di Jackson. Tornarono.

Dopo la terza grande fuga da Neverland, nessuno ha chiamato nemmeno allora la polizia. Guardate questo scambio di battute tra Mesereau e l’accusatore:

MESEREAU: Dopo che dice che è scappato da Neverland la prima volta, è andato a casa dei suoi nonni, corretto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E come ci è andato lì?

GAVIN A: Jesus Salas ci ha portato lì in macchina.

MESEREAU: Ricorda qualcuno che ha chiamato la polizia e ha detto, ‘Siamo stati trattenuti fino ad ora contro la nostra volontà’?

GAVIN A: No. Perché come io… mia mamma era…

MESEREAU: Mi lasci farle una domanda. Okay? Nessuno lo ha fatto, giusto?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Pochi giorni dopo, siete tornati a Neverland, giusto?

GAVIN A: Credo… sì.

MESEREAU: E poi dice che siete scappati una seconda volta, corretto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E quando siete scappati la seconda volta, come siete usciti da Neverland?

GAVIN A: Non lo so.

MESEREAU: Qualcuno vi ha condotto in macchina da qualche parte, giusto?

GAVIN A: Sì, probabilmente.

MESEREAU: Siete andati di nuovo a casa dei suoi nonni?

GAVIN A: Probabilmente.

MESEREAU: Nessuno ha chiamato la polizia da casa dei suoi nonni quando lei dice che siete scappati la seconda volta, giusto?

GAVIN A: No.

MESEREAU: E poi lei dichiara che siete tornati, giusto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E dice infine che siete scappati per sempre, giusto?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: E quando siete tornati dopo essere scappati per sempre a casa dei suoi nonni, nessuno ha chiamato la polizia, corretto?

GAVIN A: No.
(p. 1941 linee 26-28, p. 1942 linee 1-28; p. 1943 linee 1-6)

Ouch. Non è plausibile che qualcuno possa scappare tre volte e non una volta – anche dopo essersene andato per l’ultima volta- nessuno di loro abbia mai chiamato la polizia o l’ufficio del Procuratore Distrettuale per quello per dichiarare che erano stati rapite.

E nel mezzo di una di queste fughe e ritorni dichiara che “le molestie” iniziarono; nello specifico tra il tempo in cui Jesus Salas li ha portati fuori dal ranch per la “fuga” numero 1, e la loro “fuga” finale.

Falsi rapporti nei media erano predominanti durante il processo. I media in generale soffrivano da una sindrome di pensiero di gruppo. Uno di questi punti di “pensiero di gruppo” riguardava l’accusa della madre.

Differentemente da come hanno riportato, la madre NON era l’unico membro della famiglia ha parlare di una cospirazione. Per esempio, Gavin Arvizo ha sostenuto l’accusa ridicola della madre che gli era stato detto cosa dire. Ha testimoniato che Dieter Weisner gli aveva detto cosa dire per le risposte durante l’intervista di risposta della famiglia (p. 2002).

Probabilmente l’aspetto più comico è che la madre dichiara di essere stata tenuta in ostaggio in un tempo in cui lei e l’accusatore si erano incontrati con l’avvocato civilista William Dickerman.

Ebbero una riunione sia con Dickerman che con Jamie Masada al comedy club di Masada il 21 febbraio 2003… dopo l’intervista con Bradley Miller il 16 febbraio… dopo il colloquio con il DCFS il 20 febbraio e dopo aver girato il video.

Sono anche andati a fare shopping “intorno al 26 febbraio” 2003. Gavin A. ha testimoniato che andò da Anchor Blue, Banana Republic e Wilson’s Luggage. E il 28 febbraio 2003 è andato al Hsong’s Barber Shop e si è fatto dare un taglio ai capelli.

E non è finita qui. Il 1 marzo 2003 sono andati a vedere il film Old School e hanno fatto un altro salto da Anchor Blue. Hanno anche mangiato al Johnny Rocket’s Burgers intorno al 2 marzo 2003.

Okay. Per prima cosa, Michael Jackson deve essere il più grande sequestratore di sempre! Non ho mai sentito di una situazione in cui qualcuno viene tenuto ostaggio ed è portato a fare shopping, mangiare, vedere un film e a farsi dare un taglio ai capelli. È ridicolo.

Secondo, in nessuno di questi posti hanno chiesto aiuto o hanno urlato che erano tenuti in ostaggio.

Testimonianza in conflitto e inconsistenze
Ulteriori dichiarazioni inconsistenti su dettagli importanti sono state rivelate nella testimonianza di Gavin A. Se ricordate, il fratello (Star A.) aveva testimoniato che era stato nella stanza di Jackson anche quando lui non c’era.

Aveva detto alla giuria che Jackson aveva aperto i suoi appartamenti privati cosicché potessero dormire lì quando Jackson era via. Ma l’accusatore ha dichiarato che non stava mai così tanto nella “camera da letto” di Jackson quando lui non c’era.

Questo è quello che il fratello ha detto alla giuria:

MESEREAU: Lei e suo fratello eravate soliti ad andare in quella stanza quando Michael non era nemmeno a Neverland, giusto?

STAR A: Sì, Michael aveva aperto la sua stanza per noi così potevamo dormire lì quando lui era via.

Ora guardate cosa l’accusatore ha detto alla giuria:

MESEREAU: Quante volte pensa di essere entrato nella camera da letto di Michael Jackson quando il sr. Jackson non era lì?

GAVIN A: Non sono mai entrato nella sua stanza quando lui non c’era.

MESEREAU: A sua conoscenza, suo fratello è mai entrato nella sua stanza quando lui non c’era?

GAVIN A: Non penso che mio fratello sia entrato nella sua stanza quando lui non c’era.

MESEREAU: Okay. Allora lei non ha nessuna conoscenza di lui che lo faceva, corretto?

GAVIN A: No.
(p. 1894 linee 18-28, p. 1895 linea 1)

Qualcuno sta definitivamente mentendo. O erano lì o non c’erano. La versione degli eventi del fratello dell’accusatore può provare di essere la più accurata (se potete crederci) perché loro erano dappertutto nel ranch; anche quando Jackson non c’era.

Più domande chiedeva, più contraddizioni uscivano fuori.
Una di queste inconsistenze ha a che fare con chi abbia detto all’accusatore della masturbazione.

Gavin A. disse agli sceriffi in colloqui iniziali che sua nonna era quella che gli aveva parlato della masturbazione, facendo la dichiarazione che se un uomo non si masturbava, poteva diventare pazzo e violentare una ragazza.

Tuttavia, sul banco dei testimoni, lui ha attribuito direttamente quella dichiarazione a Jackson e ha detto che Jackson era quello che gli aveva detto di farlo.

Quando gli è stato chiesto da Mesereau di fronte ad una giuria su questo, se ne uscì con una qualche storia che sia sua nonna CHE Jackson avevano espresso lo stesso sentimento sulla masturbazione. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: Okay. E hanno detto praticamente l’identica cosa, è quello che mi sta dicendo?

GAVIN A: Non esattamente.

MESEREAU: Non esattamente?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Bene, le frasi sono quasi identiche, non è vero?

GAVIN A: Vede, Michael stava cercando di dirmi che dovevo masturbarmi. Mia mamma… mia nonna stava effettivamente dicendomi… facendomi la conversazione. Michael stava solamente parlando di masturbazione.

MESEREAU: Ma sua nonna le ha detto, ‘Se gli uomini non lo fanno, gli uomini possono arrivare ad un punto in cui possono andare e violentare una donna’, corretto?

GAVIN A: Anche Michael me lo ha detto.

MESEREAU: Bene… allora mi sta dicendo che basicamente hanno detto la stessa cosa?

GAVIN A: Mia nonna aveva detto che andava bene farlo, perché a volte, alcuni uomini, non possono controllarsi e potrebbero farlo.

MESEREAU: Ma in quell’intervista con la polizia, non ha mai menzionato che Michael Jackson le aveva detto quello, non è vero?

GAVIN A: Sono sicuro che in uno delle altre trascrizioni ho menzionato Michael.

MESEREAU: Non in quell’intervista, corretto?

GAVIN A: Ma sono sicuro di averlo fatto in un’altra.
(p. 1802 linee 3-28; p. 1803 linea 1)

Era ridicolo. E invece di dire semplicemente che aveva fatto uno sbaglio o che era inaccurato, ha scavato ancora di più la fossa cercando di mentire per trovare una via d’uscita.

In più altre inconsistenze sono venute fuori. A Gavin Arvizo è stato chiesto del cugino 12enne di Jackson, Rijo Jackson. Il più giovane membro della famiglia Jackson avrebbe testimoniato che era stato assegnato alla stessa unità di ospiti degli Arvizo.

Rijo ha raccontato alla giuria una disgustosa esperienza che ha avuto con i fratelli Arvizo. Ha detto che aveva sorpreso i fratelli sotto le coperte che si masturbavano mentre vedevano qualche cosa di pornografico alla TV nella suite degli ospiti a cui erano stati assegnati.

Ha raccontato che ad un certo punto, uno dei fratelli gli ha chiesto di unirsi a loro. Totalmente spaventato, ha raccontato di essere corso nell’unità degli ospiti di sua sorella e che lei gli ha detto di andare e di dirlo a Jackson.

L’adorabile 12enne ha detto che Jackson non gli ha creduto realmente perché Jackson, a quel punto, ancora pensava che i fratelli Arvizo fossero dei “bravi ragazzi”.

Ma mentre Gavin A. era sul banco dei testimoni, gli è stato chiesto se avesse mai diviso la suite degli ospiti con Rijo. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: E’ stato in una casa degli ospiti con Rio?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Mai stato?

GAVIN A: No. Beh, può darsi che sia andato in giro con lui per un po’. No, sono andato in giro con sua sorella, sa. E lei mi diceva che alcune ragazze pensavano che ero carino dalla cosa di Martin Bashir, e poi era tutto.

MESEREAU: Questa è la sorella di Rio?

GAVIN A: Sì.

MESEREAU: C’era una televisione nella stanza degli ospiti a Neverland?

GAVIN A: C’è una televisione in ogni stanza degli ospiti.

MESEREAU: Ha mai usato quella televisione?

GAVIN A: Giocavamo sempre. Non abbiamo mai guardato la TV.
(p. 2011 linee 26-28; p. 2012 linee 1-13)

Quindi Gavin A. sta negando di aver anche solo guardato la TV nella suite degli ospiti punto.

Il giovane cugino di Jackson era inoltre presente quando i fratelli Arvizo intercettarono una bottiglia di vino destinata a Jackson. Naturalmente, Gavin A. ha negato che fosse accaduto.

Questa tuttavia non è stata l’unica testimonianza in contrasto. Chris Tucker più tardi ha testimoniato durante il caso della difesa che Arvizo lo chiamò per lamentarsi dei media che perseguitavano la loro famiglia.

La famiglia chiese a Tucker di portarli in aereo a Miami perché avevano scoperto che Jackson era a Miami. Tucker portò la famiglia con loro su un aereo privato che aveva noleggiato.

Ma quando gli fu chiesto del culmine di quel volo di Miami, Gavin A. ha dichiarato che non ricordava di aver telefonato a Tucker e avergli chiesto di portare la famiglia a Miami.

Un’altra deviazione dalla storia riguardava chi diede a lui e al suo fratello minore i codici di Neverland. Differentemente dalla testimonianza di suo fratello, Gavin A. dichiarò che Jackson gli diede il codice della chiave che proteggeva le porte a Neverland.

Tuttavia, durante la testimonianza del fratello, egli ha dichiarato che non hanno mai chiesto a Jackson i codici della sicurezza e che la guardia di sicurezza gli diedi vari codici che dovevano sbloccare le porte protette a Neverland.

Date uno sguardo alla testimonianza del fratello alla giuria sui codici:

MESEREAU: Sa perché la guardia di sicurezza vi diede i codici e non Michael?

STAR A: Non abbiamo mai veramente chiesto a Michael per quello. Ce li ha solamente mostrati un giorno.

MESEREAU: La guardia di sicurezza lo fece?

STAR A: Sì.

MESEREAU: E ancora oggi ricorda i codici, giusto?

STAR A: Sì.
(p. 1267 linee 23-28; p. 1268 linee 1-3)

Ora leggete cosa Gavin A. ha detto alla giuria:

MESEREAU: E’ mai stato… mi scusi. Ha mai imparato alcun numero di codice di Neverland prima che tornasse da Miami?

GAVIN A: Sì. Loro… quando stavo visitando la prima volta, mi hanno detto il codice per la casa principale.

MESEREAU: Chi sono ‘loro’?

GAVIN A: E’ stati o Michael o le cameriere.

MESEREAU: Ha mai chiesto a qualcuno i codici a Neverland?

GAVIN A: Sì, chiedevo a Michael.

MESEREAU: E ha mai chiesto a qualcun altro?

GAVIN A: Beh, no davvero. Voglio dire, a volte chiedevo alle cameriere quando scordavo il codice e loro me lo ricordavano. Ma quando chiedevo… come quando non sapevo per niente il codice, e chiedevo per la prima volta, solitamente chiedevo a Michael.

MESEREAU: Ha mai chiesto un numero di codice a qualcuno della sicurezza?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Ha mai visto suo fratello o sorella chiedere a qualcuno della sicurezza un numero di codice?

GAVIN A: No.
(p. 1877 linee 2-23).

Allora chi è stato esattamente a dargli i codici? L’accusatore ha detto che chiedeva a Jackson o alle cameriere. Ma il fratello ha detto che non avevano mai chiesto a Jackson, e li ottennero da una guardia di sicurezza. Chi sta dicendo la verità?

Un’altra inconsistenza riguardava se il fratello minore avesse o no cucinato nella cucina a Neverland. Il fratello ha testimoniato di aver cucinato nella cucina di Neverland quattro o cinque volte.

Tuttavia, l’accusatore ha dichiarato che suo fratello non ha mai cercato di cucinare nella cucina. Ricordate, lui ha già detto che era ‘sempre’ con suo fratello quando erano a Neverland. Guardate la testimonianza dell’accusatore:

MESEREAU: Ora, lei e suo fratello cucinavate spesso per voi, corretto?

GAVIN A: Non cucinavamo in realtà. Potevamo prendere una mela o qualche gelato, ma non cucinavamo.

MESEREAU: Ha mai visto suo fratello cucinare in quella cucina?

GAVIN A: No.
(p. 2031 linee 6-12)

Okay, ora leggete ciò che il fratello minore ha testimoniato in tribunale sul cucinare:

MESEREAU: Quando ha guardato nei cassetti della cucina?

STAR A: Quando stavo cercando di cucinare.


MESEREAU: Ha cucinato nella cucina?

STAR A: Sì.

MESEREAU: Quando spesso ha cucinato nella cucina?

STAR A: Quattro volte. Quattro o cinque volte.

MESEREAU: Ha cucinato nella cucina quando Michael non era intorno?

STAR A: Sì.
(p. 1360 linee 27-28; p. 1361 linee 3-9)

Qui c’è una contraddizione totale. Un’impiegata di Neverland avrebbe successivamente corroborato in qualche modo la versione del fratello dando tuttavia della testimonianza dannosa nei suoi confronti.

Lei ha detto ai giurati che il più giovane degli Arvizo, Star A., una volta le ha puntato un coltello alla schiena dopo che lei lo aveva fermato dal cucinare nella cucina. Ha detto che pensava che stesse scherzando, tuttavia era spaventata abbastanza da ricordarlo e da raccontare la storia.

Sebbene cucinare nella cucina non fosse terribilmente importante, è stata un’altra illustrazione di inconsistenza che l’accusatore non aveva scrupoli a mentire sotto giuramento.

Un’altra contraddizione riguarda l’accusatore e Chris Tucker. Tucker avrebbe testimoniato in seguito durante il caso della difesa che Gavin A. gli aveva detto che non erano stati raccolti soldi per lui durante una raccolta fondi tenuta al comedy club di Masada. Parzialmente a causa di ciò, Tucker aveva dato soldi agli Arvizo.

Tuttavia, durante la sua testimonianza, Gavin A. ha affermato di non aver mai detto a Tucker che non erano stati raccolti soldi a quella raccolta fondi. Mesereau probabilmente ha fatto la domanda sapendo che Tucker sarebbe stato un testimone.

Tucker in seguito avrebbe detto che Gavin A. gli aveva chiesto specificatamente i soldi. Ma Gavin A. lo ha negato del tutto. Dalla sua testimonianza:

MESEREAU: Sì. Allora non ha mai detto a Chris Tucker, ‘Non abbiamo raccolto soldi dalla raccolta fondi’?

GAVIN A: Perché avrei dovuto dirlo quando li avevamo raccolti? No, non l’ho mai detto.

MESEREAU: Okay. Ricorda di aver chiesto soldi a Chris Tucker?

GAVIN A: No.
(p. 2031 linee 19-25)

Notate che non dice ‘non ricordo’. Lo ha completamente negato. La domanda è cosa aveva da perdere ammettendo di aver ricevuto soldi da Tucker?

L’accusatore ha inoltre sostenuto la ridicola accusa della madre che Jackson ha chiamato e ha chiesto a loro di andare a Miami, culminando in quel viaggio del febbraio 2003.

Tuttavia, la giuria ha scoperto dalla testimonianza di Tucker che era stato lui a far in modo che la famiglia volasse a Miami dopo che lo avevano raggiunto, chiedendogli di aiutarli a trovare Jackson. Erano volati a Miami su un aereo affittato da Tucker.

La testimonianza di Tucker è stata corroborata da prove inconfutabili. La difesa ha prodotto dei registri telefonici che mostrano la famiglia – che stava con il maggiore Jay Jackson all’epoca – aveva chiamato Tucker prima che ci fosse qualsiasi tipo di chiamata da Jackson a loro.

Questo è dalla testimonianza di Tucker:

TUCKER: Beh, quello era parte del… loro… Gavin chiamò e loro volevano… loro non potevano andare in giro. I media li stavano seguendo dappertutto.

E loro volevano… trovare Michael. Volevano andar via dalla città per trovare Michael. E io dissi, ‘Okay’. Stavo cercando di aiutarli cosicché potessero andare in giro e uscire dalla città così potessero, sa, essere lasciati in pace.

MESEREAU: E Gavin le ha detto che volevano stare con Michael?

TUCKER: Sì. Stavano cercando Michael e volevano trovarlo e volevano andare… e avevano scoperto che lui stava a Miami in qualche modo e volevano andare a Miami.
(p. 11962 linee 3-12)

Loro, ragazzini arroganti!
Gavin Arvizo aveva numerosi problemi disciplinari a scuola. Contrariamente a quanto detto da sua sorella (Davellin), Gavin Arvizo si ritrovò coinvolto in numerose lotte a scuola ed era un problema di disciplina molto prima che incontrasse Jackson. Rispondeva in malo modo agli insegnanti e veniva mandato fuori dalla classe.

Un incidente che aveva coinvolto Richard Geralt è stato discusso. Geralt era l’insegnante supervisore di una classe di correzione a cui Gavin A. era stato assegnato.

Prima di tutto, era in correzione il che significava che aveva già avuto qualche tipo di problema con qualcuno. In secondo luogo, gli è stato chiesto se avesse mai affrontato Geralt e se avesse mai fatto delle dichiarazioni derogatorie a lui. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: Bene, lei si è alzato in classe e ha accusato l’insegnante Geralt di avere le sue palle in bocca, vero?

GAVIN A: Le sue palle in bocca?

MESEREAU: Sì.

GAVIN A: No, perché non sono mai stato in una delle sue classi.

MESEREAU: Nega di averlo fatto?

GAVIN A: Non ricordo di averlo mai fatto.

Mesereau non l’ha preso dal nulla. Apparentemente la difesa ha parlato con l’insegnante delle sue esperienze con l’accusatore.

Geralt accusò Gavin Arvizo di essere drogato, ha testimoniato. Sentire Gavin A. dirlo, Geralt lo ha accusato semplicemente per caso e senza essere stato provocato. Ha affermato che Geralt lo aveva fatto per prendersi gioco di lui, ma gli altri bambini nella classe lo stavano incitando:

GAVIN A: In realtà, tutti gli studenti lì dentro mi stavano in qualche modo incitando perché tutti loro sapevano come era fatto il sr. Geralt, e nessuno lo aveva mai affrontato prima d’allora.

MESEREAU: Ma lei lo ha affrontato, vero?

GAVIN A: Io stavo già affrontando, così…

MESEREAU: Come? Mi scusi, non ho sentito quello che ha detto.

GAVIN A: Penso di sì.

MESEREAU: Lei ha affrontato l’insegnante Geralt, vero?

GAVIN A: Sì.
(p. 1824 linee 7-17)

Ammette di affrontare l’autorità. Come riportato da numerose fonti, Gavin A. è difficilmente la “vittima” di qualcuno. Questo ha portato alcuni a pensare che se poteva affrontare un insegnante con una cattiva reputazione – un insegnante che lo imbarazzava pubblicamente di fronte agli altri studenti – avrebbe potuto certamente affrontare Jackson se le accuse fossero state vere, giusto?

Questa storia aggiunge un’ulteriore livello di incredibilità alle accuse, specialmente dopo quello che ha detto in seguito. Continuando dalla sua testimonianza:

MESEREAU: Lo ha affrontato, giusto?

GAVIN A: Sì, dopo che lui si era abbassato al mio livello facendo quelle cose. Non… vede, perché io credo che gli insegnanti sono ad un livello più alto di me perché io sono solo uno studente. Quando un insegnante fa qualcosa del genere e mi prende in giro e cerca di dire che sono fatto, non è più al livello di un insegnante, si è abbassato al mio livello.

MESEREAU: E lei era arrabbiato per quello, giusto?

GAVIN A: Um, mi sentivo come se lui era… che non meritava il rispetto come insegnante.

MESEREAU: Non meritava il rispetto come insegnante?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Okay. Allora lei non lo rispettava perché non pensava che lo meritasse, giusto?

GAVIN A: Non lo rispettavo come persona.
(p. 1824 linee 18-28; p. 1825 linee 1-5)

Qui è dove persino alcuni sapientoni a favore dell’accusa hanno riportato che avevano iniziato ad avere alcuni dubbi sul ritratto dell’accusa dell’accusatore come la “piccola vittima innocente”.

Non solo parla e risponde ad un insegnante che lo affronta, ha anche deciso se l’insegnante meritasse oppure no di essere rispettato! E questo è tutto prima che incontrasse Jackson.

Ha detto in maniera molto arrogante alla giuria che quando un insegnante gli fa qualcosa del genere, l’insegnante non si trova più ad un livello più alto. L’insegnante è ora al suo livello e quindi lui può trattare quell’insegnante come vuole.

Suppongo che l’insegnante merita rispetto solo quando vuole darlo a loro? Tutto un’ulteriore ragione che ha spinto molti a dubitare le accuse secondo cui si sarebbe seduto pigramente e avesse permesso a Jackson di molestarlo, più di una volta. E dopo, che avrebbe continuato a difendere l’innocenza di Jackson. Non si confà alla sua personalità o al suo passato comportamento con l’autorità.

La difesa ha scovato un sacco di informazioni riguardanti altri insegnanti con cui lui ha avuto problemi di disciplina, molto prima che incontrasse Jackson.

Un insegnante di nome sr. Murphy ha affermato che l’accusatore era dirompente e non cooperativo in classe. Gavin A. ha dichiarato che era andato dal consigliere e aveva fatto in modo che il consigliere gli cambiasse la classe. E la sua ragione per andarsene dalla classe di Murphy? Secondo Gavin A: “Non mi piaceva come portava avanti la sua classe” (p. 1826 linee 14-15).

Ha! Tutti i bambini dovrebbero essere così fortunati da andarsene da una classe quando non gli piace il modo in cui l’insegnante insegna! Aveva abbastanza fegato da chiedere di essere spostato, ma di nuovo, i procuratori volevano vendere la teoria della “piccola vittima ingenua” con faccia tosta ai giurati.

Un altro dei suoi insegnanti era il sr. Slaughter con cui Gavin A. litigò perché secondo lui, aveva semplicemente chiesto di andare al bagno. Aveva già avuto problemi con un altro insegnante, un sr. Finklestein. Quella sfacciataggine unita con la sua arroganza era apparentemente un problema per un numero di persone.

A scuola, era stata accusato di “gridare parole che altri studenti stavano saltando come persone ritardate”. Si è inoltre presentato come una sorta di eroe di conquista ai suoi compagni di classe. Dalla testimonianza:

GAVIN A: Non ricordo realmente cosa ho detto. Probabilmente è accaduto, perché un sacco di volte c’era… affrontavo l’insegnante. Un sacco di bambini si congratulavano con me, e allora…

MESEREAU: Lei era una specie di eroe per affrontare gli insegnanti?

GAVIN A: Qualche volta.
(p. 1830 linee 11-17)

E’ diventato arrogante con Mesereau sul banco dei testimoni anche durante la testimonianza sul sr. Finklestein. Date un’occhiata a questo scambio:

GAVIN A: Penso che tutti nella sua classe avevano un problema con lui.

MESEREAU: Mi lasci chiederle. Aveva problemi nella classe del sr. Finklestein?

GAVIN A: Io ero ‘tutti’.

MESEREAU: Mi scusi?

GAVIN A: Io ero uno dei ‘tutti’.

MESEREAU: Sta dicendo che tutti avevano un problema?

GAVIN A: Se tutti hanno un problema, allora io sono uno di loro, giusto?
(p. 1830 linee 25-28; p. 1831 linee 1-6)

Quella sua sfacciataggine lo ha portato ad avere problemi a scuola e ha mostrato ai giurati il suo vero volto. Quel tipo di comportamento è continuato, spargendosi nell’ufficio di un dr. Seamont (un dentista) quando erano andati per togliere i loro apparecchi. Di più su questa testimonianza in una prossima analisi del processo di MJEOL.

Lo spettro di Jay Leno
Il comico glorificato e detestabile Jay Leno è diventato parte di questo “caso” a causa dell’accusatore. La difesa ha scoperto che la famiglia aveva contatto Leno.. per qualunque fosse la ragione.

Leno divenne sospettoso e riportò questi sospetti al dipartimento dello sceriffo dopo che Gavin A. era apparso oltremodo adulatore verso di lui. Secondo quanto è stato riportato, ha detto agli sceriffi che ricordava il nome di Arvizo.

Sebbene avesse disgustosamente scherzato su questa seria materia, ha favorito la palla contraddicendo la testimonianza di Gavin A. Dalle trascrizioni:

MESEREAU: Ha mai parlato con il sr. Leno al telefono?

GAVIN A: No.

MESEREAU: Allora nega di aver mai parlato con lui al telefono, giusto?

GAVIN A: Non ho mai parlato con Jay Leno.
(p. 1891 linee 19-24)

Quando gli è stato chiesto da Mesereau se avesse mai parlato con Leno al telefono, lo ha completamente negato, dicendo “No, non ho mai parlato con Jay Leno” (p. 1890 linea 22). Leno ha testimoniato in maniera differente.

L’unica cosa che ha ammesso è di aver tentato di contattare Leno. Ma rimane il fatto perché ha negato di aver parlato con Leno? Inoltre, se avesse dichiarato che non si ricordava, è realmente plausibile che non avrebbe ricordato di aver parlato con qualcuno che diceva essere il suo comico “preferito”? Come potrebbe uno dimenticarselo… assumendo che non stia semplicemente mentendo al proposito tanto per cominciare?

Molte altre persone avevano così tanto da dire sulle loro esperienze con l’accusatore e la sua famiglia. Tutti da Vernee Watson Johnson, agli impiegati di Neverland, ad un giornalista locale di Fox TV hanno tutti avuto esperienze con questa famiglia.

Sia che fossero testimoni periferici o no, molti hanno cose estremamente da dire su cosa l’accusatore e la famiglia hanno fatto.

Restate sintonizzati.….è solo L’INIZIO
-MJEOL
fonte: http://site2.mjeol.com/modules/news/article.php?storyid=1925

(traduzioni di Liriel)

Analisi del processo: L’evasiva Davellin Arvizo e informazioni scioccanti della difesa – MJEOL BULLET #292

23 dicembre 2005 MJEOL continua con il ricordare il processo a Michael Jackson e a fornire dettagli che spesso non sono stati riportati dai media in genere.

I segmenti di “analisi” insulsi e sciocchi su questo “caso” fino ad oggi spesso hanno posto l’accento su incidenti come quando Jackson si è presentato in pigiamo un giorno; come se questo potesse IN QUALUNQUE MODO incidere sulla decisione della giuria o sulle notizie sorprendenti lanciate dalla difesa.

Suppongo che sia troppo doloroso per molti capi sbavanti dei media volgere uno sguardo indietro al modo in cui milioni di dollari strappati dalle loro mani mentre i 14 verdetti di non colpevolezza venivano letti; ogni non colpevole che affondava come un coltello nel cuore di dozzine di produttori, esecutivi, editori, prostitute a caccia di fama e giornalisti di tabloid glorificati opportunisti.

Come molti altri testimoni, la testimonianza di Davellin Arvizo (Davellin A.) è stata rivelatoria.
E secondo altre informazioni scovate dalla difesa, lei potrebbe aver commesso spergiuro sul banco dei testimoni. Inoltre è sembrata avere delle risposte ad hoc che usava per evitare di rispondere alle domande.

Un altro problema con la sua testimonianza è che all’improvviso ricordava i fatti quando spinta da Mesereau. Per esempio, in precedenza aveva affermato di non sapere nulla del caso J.C. Penney e che non ne era coinvolta. Quando confrontata con le prove della difesa, improvvisamente si è ricordata che sedeva accanto a Gavin Arvizo, l’accusatore, quando diede la sua deposizione in quel caso. Io quello lo chiamerei “coinvolgimento”.

L’interrogatorio da parte di Tom Sneddon a Davellin A. è stato disorganizzato e traballante. Ma la giuria ha appreso che lei e l’intera famiglia – incluso il padre biologico – vennero invitati a Neverland dopo che Gavin si ammalò.

Tutti loro sono rimasti lì la notte con Gavin Arvizo, il quale, ad ogni modo, chiese di dormire nella “camera da letto” di Jackson per la prima notte della sua visita a Neverland
Oh no, quella richiesta non è per niente sospetta… sì, giusto.

È importante notare che la “camera da letto” di Jackson non è una camera da letto nel senso tradizionale. È della larghezza di un largo condominio. È alta due piani e così larga che solo lì dentro ci sono 3 bagni. Ci sono anche almeno 2 letti; uno sul primo piano e uno al piano terra secondo le prove del processo.

Tornando alla testimonianza di Davellin A., ha detto che dopo la loro prima visita a Neverland, non sono più tornati fino a che Chris Tucker non li ha portati. Ha detto che Jackson non è mai stato con loro durante le due volte che Tucker ha portato la famiglia a Neverland.

In uno dei loro viaggi di ritorno, ha detto che la famiglia fu portata a Neverland per firmare una piccola intervista con Martin Bashir per quello che sarebbe stato il mal titolato “Living with Michael Jackson”, pezzo mandato in ondata dagli attuali datori di lavoro di Bashir, la ABC

. In un qualche momento, Chris Tucker ha portato la famiglia in Florida con lui in aereo – durante il loro presunto rapimento, state attenti. E sul volo di ritorno da Miami, Davellin A. ha dichiarato di aver visto l’accusatore e Jackson bere entrambi dalla stessa “lattina di Diet Coke”. Tenete bene in mente questo dettaglio per la testimonianza futura del fratello dell’accusatore.

I sapientoni dei media hanno suggerito che l’idea di “dare un copione” agli Arvizo per l’intervista di risposta della Fox (Take Two: The Footage You Were Never Meant to See) è stata solamente un’accusa della madre. L’intervista con gli Arvizo non arrivò mai alla versione finale che venne trasmessa dalla televisione Fox.

Tuttavia, la testimonianza di Davellin A. ha contraddetto direttamente questa interpretazione dei media perché sul banco dei testimoni sotto l’interrogatorio dell’accusa, anche lei ha mosso l’accusa che la gente di Jackson gli aveva dato un copione di cose da dire (p. 683-684). Allora non viene solamente dalla madre.

Ha anche dichiarato che entrò nella cantina dei vini a Neverland e vide Jackson, Star Arvizo (il fratello), Gavin Arvizo (l’accusatore) e qualcuno chiamato “Aldo” bere vino da delle coppe. Sul banco dei testimoni, ha dichiarato che le venne dato del vino e che vide Jackson versarlo nelle coppe.

Sul banco dei testimoni,ha dichiarato che le venne dato del vino e che vide jackson versarlo nelle coppe.Ha inoltre detto alla giuria che non sapeva niente sull’alcol. Tenete in mente questo fatto quando verrà analizzata la testimonianza di Cynthia Bell.

Sotto il contro-interrogatorio da parte dell’avvocato di Jackson, Thomas Mesereau, Davellin A. è sembrata evasiva. L’ha messa in un angolo nei suoi presunti “ricordi” del presunto incidente della cantina.

È uscito fuori che lei non aveva mai detto al dipartimento dello Sceriffo di Santa Barbara che vide Jackson versare il vino in una coppa. Guardate questo scambio tra lei e Mesereau:

MESERAU: Okay. Ricorda che è stata interrogata dal Dipartimento dello Sceriffo di Santa Barbara il 6 e il 14 luglio 2003 e che le sono state fatte domande su ciò?

DAVELLIN A: So che mi sono state fatte domande su ciò, sì.

MESERAU: Le è stato chiesto da uno sceriffo di Santa Barbara come sapeva che fosse vino, giusto?

DAVELLIN A: Sì.

MESERAU: E la sua risposta è stata che sapeva che era vino perché era una cantina dei vini e che non c’è nient’altro da bere in una cantina dei vini, giusto?

DAVELLIN A: Sì, ci sono bottiglie di vino lungo il muro sinistro.

MESERAU: Non ha mai detto loro che aveva visto Michael Jackson versare vino da qualche bottiglia, corretto?

DAVELLIN A: Non mi hanno mai fatto quella domanda, ma lo vidi.

MESERAU: Bene, le chiesero come sapeva che era vino, e la sua risposta è stata. “Erano in una cantina dei vini e non c’è nient’altro da bere in una cantina dei vini”, corretto?

DAVELLIN A: Non vado ad afferrare una tazza dallo sportello. Mi è stata porta.

MESERAU: Bene, perché non l’ha raccontato agli sceriffi di Santa Barbara allora?

DAVELLIN A: Non me l’hanno chiesto.

MESERAU: Bene, in realtà lo hanno fatto. Le rinfrescherebbe la memoria vedere il resoconto della polizia?

DAVELLIN A: Gli ho solamente detto dell’edificio. E mi hanno detto come facevo a sapere che era vino? Perché era una cantina dei vini.

MESERAU: Ma ieri, ha detto che vide Michael Jackson versare una bottiglia di vino in una coppa, vero?

DAVELLIN A: Sì.

MESERAU: Quello non è ciò che ha detto agli sceriffi quel giorno, giusto?

DAVELLIN A: Bene, anche io ero nella cantina dei vini. Non sapevo che dovevo dire ogni piccolo dettaglio. Era giovane allora.

Non sapevo che dovevo dire ogni dettaglio per essere giusto. Sono comparse cose differenti. (p. 927 linee 12-28; p. 928 linee 1-23) Lei era “giovane allora”? Aveva circa 16 anni all’epoca, sebbene abbia fatto il commento come se avesse avuto solo 6 anni quando è accaduto.

Non sapeva che doveva dire “ogni piccolo dettaglio”? Ha! Chi diavolo avrebbe pensato che secondo le accuse vedere Michael Jackson versare vino dentro delle coppe e porgerle a bambini sarebbe stato un “piccolo dettaglio”?

È semplicemente incredulo. È il genere di scuse che uno fa quando stanno cercando di uscir fuori dicendo una bugia.

In precedenza, aveva detto agli sceriffi che era stata nella cantina dei vini di Jackson “molte volte”. Ma sul banco dei testimoni, ha dichiarato di essere andata lì solo una volta. Mesereau l’ha fatta tornare sopra portando quel suo colloquio precedente del 13 agosto 2003 che ha fatto con gli sceriffi:

MESERAU: Ricorda, le è stato chiesto quando aveva osservato la cantina dei vini, e lei ha detto “molte volte” durante le sue visite a Neverland?

DAVELLIN A: Beh, molte volte l’ho vista. Ma non sono scesa lì molte volte.

MESERAU: Come può vederla se non scende le scale per entrare nella cantina dei vini?

DAVELLIN A: Forse ho capito male la domanda…
(p. 973 linee 6-13)

Forse “ha capito male” il livello di intelligenza di Mesereau?

Quando le è stato chiesto se era a conoscenza di un incidente dove i suoi fratelli vennero beccati nella cantina dei vini di Jackson, ha dichiarato di non ricordarlo.

E’ stato quasi un rimbambimento leggere la sua testimonianza a causa di quante volte ha detto che non ricordava. E l’ha usato specialmente quando veniva messa all’angolo numerose volte da Mesereau.

Come menzionato prima, ha dichiarato spesso che era “troppo giovane” per ricordare cose che erano accadute solo due anni prima. Aveva 18 anni quando ha testimoniato.

Davellin A. ha usato le frasi “Non ricordo. Ero troppo giovane” e “E’ stato molto tempo fa” come se fossero delle cime di salvataggio.

Inutile dire che ciò ha danneggiato la sua credibilità e ha spronato Mesereau a chiederle di punto in bianco:

MESERAU: Qualcuno le ha detto che quando l’avvocato della difesa le fa delle domande in tribunale, se ha un problema, di dire, “Ero molto giovane e semplicemente non ricordo”?

DAVELLIN A: No, quello è… non ho modo di sapere, perché è stato anni fa. Ero molto giovane.

Era “troppo giovane” per ricordare dettagli nel 2003, ma nel 2003 non era troppo giovane per andare a vivere con il suo ragazzo di allora Manuel Ramirez.

La difesa ha scoperto che Davellin A. si era trasferita a casa della madre di Ramirez nel 2003 e aveva un conto in banca in comune con lui. Gli avvocati della difesa volevano che Ramirez fosse autorizzato a testimoniare al processo e avevano presentato una mozione che dettagliava questa informazione. Da quella mozione:

Abbiamo inoltre ragione di credere che Davellin Arvizo si è trasferita dalla residenza di sua madre, e nella casa del sr. Ramirez, a causa della sua iniziale riluttanza a partecipare al piano di sua madre di fare delle accuse false contro il sr. Jackson (pagg. 2-3) (vedere Delayed Court Doc Reveals Startling Info – HOT DOC/Minibullet #20)

Oops! Forse non se lo ricorda perché era troppo giovane.

Prima di pascolare con Ramirez come riportato, si vedeva con una persona di nome Angel Vivanvo. Era con Vivanco nel periodo Febbraio-Aprile 2003; proprio dentro la linea temporale di “rapimento/cospirazione” dell’accusa. Vivanco era un impoegato di Neverland che ha testimoniato durante il processo.

In quella mozione della difesa di Robert Sanger, si diceva che Davellin A. aveva fatto delle dichiarazioni a favore [di Jackson ndt] a Vivanco che sua madre stava pianificando “qualcosa di grosso” riguardo a Jackson. Dalla mozione della difesa:

Davellin disse al sr. Vivanco che (1) non andava d’accordo con sua madre; e (2) che sua madre stava pianificando “qualcosa di grosso” riguardo al sr. Jackson e che lei non voleva partecipare in questi piani. (vedere Delayed Court Doc Reveals Startling Info – HOT DOC/Minibullet #20)

Successivamente nella sua testimonianza ha dichiarato di non conoscere nessun impiegato di Neverland e che gli parlava solamente per dire “ciao e arrivederci” (p. 948 linee 13-22). Chiaramente questa era una bugia come dimostra la sua relazione con un impiegato di Neverland.

Davellin A. ha dichiarato che Dieter Weisner parlò a sua madre del “documentario” di Bashir e che nessuno della sua famiglia lo aveva visto. Tuttavia, la madre è quotata nell’intervista della famiglia del 19-20 febbraio 2003 – che non è mai stata trasmessa – mentre dice “vogliamo tenerci le mani come nel documentario di Bashir”.

La sorella ha dichiarato che Weisner disse alla madre di dirlo. Ha dichiarato inoltre che l’investigatore privato di Mark Geragos, Brad Miller, stava tenendo d’occhio la famiglia e che avrebbe detto a Weisner se non dicevano quello che secondo le accuse erano stati istruiti a dire.

In una intervista con la MSNBC fatta prima che qualunque ordine di non parlare alla stampa fosse emesso, Miller aveva negato che la famiglia leggeva un copione o che era stata minacciata da lui in qualunque modo.

Confessioni a Carol Lamir?

Mesereau le ha chiesto anche di Carol Lamir (o Lemere). Lamir incontrò la famiglia ad uno studio di ballo secondo la sorella. E Davellin A. ha vissuto con lei nella sua casa di tanto in tanto.

In nome di Carol Lamir potrebbe suonare familiare. Documenti del tribunale timbrati 20 aprile 2005 ma pubblicati il 2 giugno 2005 espongono minuziosamente delle accuse dannose che Davellin A. fece nei confronti della madre.

Secondo il documento del tribunale, Davellin A. disse a Lamir che la madre abusò fisicamente di lei e dei fratelli, e che gli insegnò come rubare dai negozi. L’incidente della J.C. Penney – secondo ciò che Lamir dice che la sorella le disse – fu una sessione di furto finita male quando furono scoperti dalla sicurezza.

Sebbene sul banco dei testimoni abbia dichiarato di essere intima con sua madre, secondo le accuse ha detto a Lamir che non andava d’accordo con Janet Arvizo.

Accuse di abusi da parte della madre erano state fatte anche da Gavin Arvizo. Se ricordate, la MSNBC pubblicò la notizia che nel 1996, l’accusatore disse una volta ad un ufficiale della scuola che sua madre lo avrebbe picchiato se avesse saputo che era di nuovo nei guai a scuola.

Venne aperta un’indagine nella famiglia secondo documenti ottenuti dalla NBC News. Gavin A. cambiò la sua storia e ritrattò le accuse di abusi contro la madre. Dall’articolo del 22 febbraio 2005 della NBC intitolato “L’accusatore ha una storia di cambiare la sua storia”:

“Nel marzo 1996, l’allora accusatore di sette anni si ammalò a scuola. Si arrabbiò, tuttavia, quando un ufficiale della scuola cercò di chiamare sua madre, dicendo che lo aveva picchiato e che aveva paura che lo avrebbe picchiato di nuovo se la scuola la informava…

… Documenti ottenuti in esclusiva dalla NBC News mostrano che era iniziata un’indagine da parte dei servizi sociali nel presunto abuso del ragazzo da parte dei suoi genitori. Ma il ragazzo cambiò la sua storia e le accuse furono dichiarate “infondate”.” (vedere Accuser has history of changing his story)

Così apparentemente c’era più di un’accusa di abuso fatta contro la madre: una dall’accusatore ad un ufficiale della scuola nel 1996 e altre fatte da Davellin A. a Carol Lamir.

Sul banco dei testimoni, Davellin A. ha completamente negato che suo fratello avesse mai fatto delle accuse contro qualcuno prima del “caso” Jackson. Ha detto a Mesereau: “Non l’ha mai fatto. Mai.” E “Non ha mai fatto alcuna accusa contro qualcuno” (p. 871 linee 13-14). E, “Non ha mai fatto un’accusa contro mia madre” (p. 872 linee 6-7).

Il pubblico sa che non è vero basandosi sulla documentazione prima menzionata ottenuta dalla NBC News.

Lamir ha confermato all’investigatore della difesa che Davellin A. iniziò a vivere con lei ad un certo punto. Durante quel tempo, Davellin A. le raccontava come la madre la picchiasse con una corda, a volte nel bel mezzo della notte.

Il resoconto dell’investigatore della difesa fu alla base di una mozione della difesa che esponeva minuziosamente queste accuse. Da quel documento del tribunale:

“Raccontava storie sull’essere svegliata alle 2 del mattino da Jackson; di essere picchiata con una corda dalla madre; e di essere costretta a pulire la casa. [Davellin] raccontava inoltre come Janet picchiava il padre, David.

La sig. Lemere raccontò che [Davellin] piangeva continuamente e indicava che Janet picchiava i figli, tutti e tre. Era preoccupata dal comportamento tenuto da Star, dicendo che Star flirtava con donne grandi in una “maniera innaturale”.

Ogni volte che Davellin compariva in casa, aveva nuove storie su Janet e ad un certo punto nell’estate del 2000 disse che sarebbero andati a stare in una grande casa nelle Colline di Hollywood. Non aveva idea di che cosa ciò significasse.” (vedere Delayed Court Doc Reveals Startling Info – HOT DOC/Minibullet #20)

Per coincidenza (o forse no) il 2000 era l’anno in cui incontrarono Michael Jackson.

Se le accuse di essere picchiati dalla madre erano vere o no, certamente tutti loro avevano esperienza nel fare accuse di abusi all’epoca in cui c’era il processo Jackson.

Lamir ha raccontato agli investigatori della difesa che la madre diceva a Gavin A. che stava morendo e che aveva iniziato a preparare il funerale (p. 9 del documento del tribunale). Lamir ha raccontato che era il padre biologico a confortare l’accusatore e che Davellin A. era “molto arrabbiata che Janet stesse cercando di seppellire Gavin prima che fosse morto” (p. 9 del documento del tribunale).

Sul banco dei testimoni, Davellin A. ha completamente negato di aver mai parlato a Lamir (Lemere) di sua madre. Questo è quello che ha detto alla giuria:

MESEREAU: Non ha mai detto niente del genere a Carol Lamir?

DAVELLIN A: No.

MESEREAU: Ha raccontato in continuazione a Carol di come Janet picchiava lei e i suoi fratelli, vero?

DAVELLIN A: No.

MESEREAU: E ad un certo punto ha detto a Carol Lamir che la sua famiglia si stava per trasferire in una grande casa nelle Colline di Hollywood, corretto?

DAVELLIN A: Non le ho mai detto quello.

MESEREAU: Non lo ha mai detto?

DAVELLIN A: No.

… MESEREAU: Sta dicendo che non si è mai lamentata di sua madre con Carol Lamir?

DAVELLIN A: No. Mia mamma è una madre molto, molto, molto buona per me.

MESEREAU: E non si è mai lamentata di lei un po’?

DAVELLIN A: No.

MESEREAU: Non si è mai lamentata di lei con Carol?

DAVELLIN A: No. (p. 864 linee 1-12; p. 866 linee 16-23)

Scommetto che Lamir non sarebbe d’accordo con la sua testimonianza.

Chi ha messo fuori la mano?

Davellin A. ha fatto la dichiarazione che sua madre “non ha mai cercato di raccogliere soldi da nessuno” per Gavin Arvizo. Certamente il pubblico sapeva che non era vero molto prima della testimonianza della sorella.

L’apparentemente ora defunto Celebrity Justice (CJ) rese nota una storia che coinvolgeva un giornale che era stato sollecitato dalla madre a scrivere una storia su suo figlio e a spedirgli le donazioni.

In un articolo del 3 gennaio 2005 intitolato “La mamma dell’accusatore di Jackson ha falsamente sollecitato aiuto per i trattamenti di suo figlio?”, CJ ha intervistato l’editore del quotidiano Mid Valley News.

L’editore, Connie Keenan – che ha anche testimoniato durante il processo – ha detto che fu la madre a contattare il giornale per esporre la storia. Da quell’articolo:

“Nel 2000, ci ha detto Keenan, la madre del ragazzo contattò il Mid Valley News e ha esposto la sua storia: “Ha perorato il suo caso che suo figlio aveva bisogno di ogni sorta di cure mediche e che non disponevano di mezzi finanziari per provvedere.”

Keenan acconsentì a pubblicare la storia di cuore invitando i lettori ad aiutare, ma ricordò che, quasi dall’inizio, c’erano dei cartellini rossi, incluso il fatto che, secondo Keenan, la madre, ‘Voleva che i soldi fossero spediti a suo nome, al suo indirizzo di casa’.” (Vedere Did Jackson Accuser’s Mom Falsely Solicit Aid for Son’s Treatments?)

Keenan disse a CJ che la sua sensazione interiore era che la madre fosse uno “squalo” che era “in cerca di soldi”. Di più dall’articolo:

“Il mio livello interiore: lei è uno squalo. È in cerca di soldi,” ci ha detto Keenan. “I miei lettori vennero usati. Il mio staff venne usato. È rivoltante”. (Vedere Did Jackson Accuser’s Mom Falsely Solicit Aid for Son’s Treatments?)

Scommetto che l’incidente è scivolato fuori dalla mente della sorella quando ha ripetutamente negato che la madre avesse mai cercato di ottenere soldi a nome dell’accusatore.

Anche Mesereau ha portato questo incidente all’attenzione di Davellin A., che ha fatto un tentativo mal riuscito di spiegarlo. Ha dichiarato che il quotidiano aveva scoperto per caso l’allora malato Gavin Arvizo e voleva fare una storia su di lui. Dalla sua testimonianza:

MESEREAU: Okay. È a conoscenza che sua madre è andata da un quotidiano a El Monte per mettere un annuncio nel giornale per raccogliere soldi per Gavin?

DAVELLIN A: No. Quel che era, era di mia zia… quella era una sua amica, e voleva fare una storia, perché avevano scoperto della malattia di Gavin.

MESEREAU: E’ a conoscenza di ciò?

DAVELLIN A: Un poco. Non veramente.

MESEREAU: Sa se sua madre ha mai parlato con qualcuno di quel quotidiano per raccogliere soldi per Gavin?

DAVELLIN A.: No. Non che io ricordi.

… MESEREAU: E’ a conoscenza che sua madre ha chiamato il quotidiano e si è lamentata che non avevano messo il numero del conto di banca nell’annuncio?

DAVELLIN A: Non me lo ricordo.

MESEREAU: Non ha mai sentito niente di ciò?

DAVELLIN A: Non me lo ricordo. (p. 857 linee 7-18, 25-28; p. 858 linee 1-2)

Non ricorda. Figuriamoci.

Bugiarda evasiva? E poi Mesereau ha fatto in modo che la sorella dicesse che aveva mentito agli assistenti sociali del Los Angeles Department of Children & Family Services (DCFS) durante un colloquio del 20 febbraio 2003.

Per un minuto lasciamo da parte il fatto che furono interrogati dal DCFS a casa del Maggiore Jay Jackson (il patrigno)…, giusto nel bel mezzo della loro prigionia a Neverland. Buon dolore.

Mesereau ha citato le informazioni dal suo colloquio con il DCFS. Quando le è stato chiesto se voleva vedere una copia del resoconto del DCFS, ha rifiutato. Ad alcune domande ha replicato: “Beh, so che l’ho detto, ma non è vero” (p. 846 linee 6-7). Dalla sua testimonianza:

MESEREAU: E ha detto agli assistenti sociali che sua madre “Sa sempre cosa accade quando è a Neverland con noi”, giusto?

DAVELLIN A: Sì.

MESEREAU: Glielo ha detto?

DAVELLIN A: Sì.

MESEREAU: Era vero?

DAVELLIN A: No.

MESEREAU: Era una bugia?

DAVELLIN A: Sì. (p. 846 linee 21-28)

Ha dichiarato di non ricordare nulla di quello che gli aveva detto e ha combattuto i ripetuti tentativi di Mesereau di mostrarle il resoconto di quello che la famiglia gli aveva detto. Quella buona vecchia memoria selettiva è capitata proprio nel momento opportuno.

Davellin A. ha detto ai giurati di aver mentito su alcune cose e di aver detto la verità su altre. A causa del verdetto, evidentemente ciò ha lasciato i giurati perplessi sul fatto se stesse o meno dicendo la verità sul banco dei testimoni.

Ha anche detto di non aver mai avuto un avvocato prima e di non aver mai ricevuto consigli da un altro. Tuttavia, Mesereau ha presentato una conversazione che lei ha avuto con un medico al Kaiser Permamente Hospital in California quando disse al dottore che non poteva fornire dettagli della sua vita famigliare perché un avvocato le aveva detto di non farlo.

Infatti, Mesereau ha stabilito che aveva incontrato 2 avvocati civilisti, William Dickerman e Larry Feldman, qualche tempo prima del suo piccolo viaggio all’ospedale il 26 giugno 2003 per problemi di mal di testa e di insonnia:

MESEREAU: E dopo l’incontro con il sr. Dickerman, si è incontrata con l’avvocato Larry Feldmna, corretto?

DAVELLIN A: Sì.

MESEREAU: E dopo l’incontro con l’avvocato Larry Feldman, è andata al Kaiser, vero?

… DAVELLIN A: Sì.

MESEREAU: Ed è andata al Kaiser perché stava mettendo insieme una denuncia per danni, corretto?

DAVELLIN A: No. Non aveva niente a che vedere con ciò. Avevo… ho ancora oggi quei mal di testa.Quelli sono mal di testa per la mancanza di sonno. Io non… ho difficoltà a dormire. (p. 823 linee 21-25; p. 824 linee 3-9)

Mi chiedo come mai ha quei problemi a dormire? Forse una coscienza sporca? Andiamo avanti.

Davellin A. apparentemente ha mentito al medico per ottenere quel trattamento medico pretendendo che sua nonna fosse sua madre. Ha detto, “Beh, chiamo mia nonna mia madre e perché… perché ero minorenne”.

Voleva attenzione medica ma apparentemente non poteva averla o non voleva che la sua vera madre andasse con lei. Cos’è un piccolo imbroglio dal dottore, huh?

‘Non so, ero troppo giovane’ Lunga tutta la sua testimonianza, ha dichiarato di non aver mai discusso di un sacco di cose importanti con la sua famiglia. Non hanno “mai” discusso il “documentario” di Bashir. Non hanno “mai” discusso il caso Jackson. Non hanno “mai” discusso le ragioni delle raccolte fondi dell’accusatore.

Non hanno “mai” discusso l’intervista di Bradley Miller. Non hanno “mai” discusso il colloquio con gli assistenti sociali. E non hanno “mai” discusso la causa JC Penney che la famiglia aveva promosso.

E’ semplicemente incredibile che non abbiano discusso di alcune o tutte queste importanti questioni famigliari ad un certo punto nel corso del tempo.

Del caso JC Penney, ha dichiarato di non sapere niente; affermando che era “troppo tempo fa”. Mesereau chiaramente l’ha beccata molto evasiva e mentre cercava di uscirsene con delle scuse sulle dichiarazioni che aveva fatto in precedenza.

I suoi lamenti di essere “troppo giovane” per ricordare cose tanto recenti come nel 2003, sembrano essere una risposta preparata buttata lì un po’ troppo spesso. Non avevo idea che fosse trascorso così tanto tempo tra il 2003 e il 2005. Perbacco!

Ha anche testimoniato che Gavin Arvizo non è stato mai buttato fuori da scuola ma salta fuori che era presente durante la deposizione J.C. Penney dove lui ha chiaramente detto – sotto giuramento – che finiva in un “sacco di lotte” e che era stato buttato fuori da scuola. Dalla trascrizione:

MESEREAU: Okay. Ora, lei ha detto alla giuria la scorsa settimana che non era a conoscenza di problemi di disciplina di Gavin a scuola prima che incontrasse il sr. Jackson, giusto?

DAVELLIN A: So che parla tanto, sì.

MESEREAU: Bene, questo è ciò che ha detto, l’unico problema di cui era a conoscenza era che era un chiacchierone, corretto?

DAVELLIN A: Sì.

MESEREAU: Ha anche detto… io le ho chiesto, “A sua conoscenza, gli è mai stato chiesto di lasciare la scuola?e lei ha risposto che non lo sapeva, giusto?

DAVELLIN A: Io non… no, non ricordo

MESEREAU: Bene, lei sedeva lì nella deposizione di Gavin nel caso JC Penney dove lui ammise di essere rimasto coinvolto in diverse scaramucce e che è stato espulso da scuola, giusto? Lei sedeva proprio lì, giusto?

DAVELLIN A: Non è mai stato espulso da scuola?

MESEREAU: Lei glielo ha sentito dire sotto giuramento, non è vero?

DAVELLIN A: Non ricordo. E’ stato tanto tempo fa. Tutto quel che ricordo, era che ero a casa di mia nonna, e gli tenevo la mano, e stavano registrando la deposizione. È tutto quello che ricordo. (p. 967 linee 5-26)

Ostaggi… dappertutto E non siamo neppure entrati nella ridicola accusa di cospirazione! Primo, il solo fatto che erano a casa del magg. Jay Jackson all’epoca in cui la madre aveva dichiarato che erano tenuti in ostaggio, è abbastanza per non dar credito alle accuse di cospirazione.

A Davellin A. le è stato chiesto del suo colloquio con Brad Miller a casa di Jay Jackson. È saltato fuori che non solo apparentemente non erano intimiditi da Miller, ma che Jay Jackson sedeva lì con loro durante il colloquio. Dalla sua testimonianza di quel colloquio:

MESEREAU: E Jay Jackson entrava e usciva, non è vero?

DAVELLIN A: No, sedeva proprio lì.

MESEREAU: Okay. Allora, lei era a casa di Jay Jackson, con Jay Jackson seduto lì, e un investigatore che sta facendo una dichiarazione. E nessuno si lamenta di Dieter, Konitzer, Frank, Vinnie, Schaffel o qualcun altro, giusto?

DAVELLIN A: Non penso che fosse a quel punto. Ci chiese solamente di parlare di nostro padre.

MESEREAU: Okay. Ma io sto chiedendo se sua madre a quel punto ha mai chiamato la polizia o ha fatto qualunque cosa che suggerisse che Ronald, Dieter, Frank, Vinnie, o qualsiasi altra persona stesse causando problemi?

DAVELLIN A: Credo.. non so… (p. 914 linee 24-28; p. 915 linee 1-10)

Nemmeno questo l’ha fermata dal dire che non ricordava cosa avesse detto a Miller durante quel colloquio. E di nuovo, ha dichiarato che era stato “tanto tempo fa”. Sì… tanto tempo fa al 2003. Ad ogni modo, ha anche rifiutato di dare un’occhiata alla copia della trascrizione di quel colloquio.

La difesa ha fatto sentire una registrazione audio del colloquio di Miller. Sulla cassetta Miller gli disse due volte che lavorava per Mark Geragos.

Ricordate come il procuratore distrettuale invase l’ufficio di Brad MIller e prese informazioni coperte dal segreto professionale di avvocato-cliente? Successivamente aveva dichiarato di non sapere che Miller stesse lavorando per l’avvocato della difesa Mark Geragos. Suppongo che non sia mai passato per la testa di qualsiasi procuratore di chiedere semplicemente.

Ad ogni modo, uno dei pezzi di prove prese era questa intervista audio con la famiglia Arvizo. Dopo che Davellin A. ha dichiarato sul banco dei testimoni che pensava che Miller fosse uno delle persone di Jackson, la cassetta mostra chiaramente che Miller gli disse a tutti loro, due volte, che stava lavorando per Geragos. Ma ovviamente, lei non ricordava. Che shock!

Di nuovo, totalmente in contrasto con l’accusa di cospirazione/rapimento, Mesereau ha chiesto a Davellin A. del viaggio che lei e la sua famiglia fecero per ottenere i passaporti in un edificio federale di Los Angeles:

MESEREAU: Ha mai sentito qualcuno gridare: “Aiuto, siamo tenuti contro la nostra volontà” o parole del genere?

DAVELLIN A: No.

MESEREAU: C’erano degli impiegati federali e degli agenti in tutto l’edificio, giusto?

DAVELLIN A: Sì. (p. 936 linee 6-12)

L’ha anche messa in un angolo facendo chiarezza che in più di un’occasione, quando volevano andarsene, se ne andarono. E fu uno degli impiegati di Jackson a portarli in macchina nella loro destinazione scelta.

Sparati con una pistola Davellin A. ha inoltre testimoniato che l’accusatore sparò sia a lei che a sua madre con una pistola dopo che ebbero lasciato Neverland per l’ultima volta.

La prima volta che avevamo sentito questa storia dai media, non si parlava della sorella a cui Gavin Arvizo aveva sparato. La storia fu portata alla luce dal piccolo “ET” show, “The Insider”.

Ha dichiarato che l’accusatore non era mai stato aggressivo prima di sparargli con una pistola. Il pubblico sarebbe in seguito venuto a conoscenza del fatto che non era vero perché era un costante problema disciplinare e rese il volo di ritorno da Miami nel febbraio 2003 un inferno per l’hostess Cynthia Bell. Era anche stato espulso da scuola prima che la famiglia incontrasse Jackson.

La sorella ha dichiarato di non aver mai parlato con qualsivoglia familiare di quello che avrebbe detto di fronte al grand jury o alla giuria del processo. Ha dichiarato di non sapere se qualcuno dei suoi familiari – accusatore, fratello, o madre – fossero rappresentati da un avvocato.

Barzelletta #157: Due stupidi entrano in un bar. Uno stupido si rivolge all’altro e dice… E’ stata colta mentre tentata di nascondere delle informazioni, come il fatto che la comica Louise Palanker avesse dato alla famiglia migliaia di soldi. Sulle prime ha parlato aspramente a Mesereau, poi ha cambiato la sua risposta:

MESEREAU: Ora, lei diede alla sua famiglia 20mila $?

DAVELLIN A: No, ce ne diede dieci.

MESEREAU: Due assegni da 10mila $, giusto?

DAVELLIN A: Non so niente. Deve chiedere a mia mamma. (p. 834 linee 12-16)

L’apri-strada di Palanker, il disgustosamente noioso Jay Leno saltò fuori. Non sapeva niente di suo fratello che aveva chiamato Jay Leno al telefono. Ha detto al tribunale “Non me lo ricordo. Non mi è mai stato detto niente del genere” (p. 838 linee 23-24).

Nonostante il suo scherzare inappropriato e sgradevole, Leno avrebbe in seguito confermato durante la sua testimonianza che aveva parlato con Gavin Arvizo al telefono.

È piuttosto strano che Davellin A. non sapesse che il suo allora malato fratello aveva parlato con il suo presunto comico preferito. O forse stava mentendo riguardo al non sapere.

Attraverso i loro contatti, incontrarono tutti i tipi di celebrità, inclusi Chris Tucker, Kobe Bryant, George Lopez e Mike Tyson. Sono anche andati a casa di Mike Tyson ad un certo punto.

Tra i suoi “non so” e i suoi “ero troppo giovane”, Davellin Arvizo ha dato l’impressione di non sapere un accidente su questioni molto significative. Era abbastanza per farvi meravigliare se fosse semplicemente una sfida di memoria o se semplicemente lì per trainare e sostenere qualunque accusa i suoi familiari stessero facendo; un “testimone corroborante” costruito.

Ma quello che apparentemente queste persone non hanno pensato era che il team difensivo di Jackson avrebbe svolto i propri compiti casa su un certo numero di questioni. Poiché durante la sua testimonianza ha ammesso di aver mentito diverse volte, ha costretto la giuria a porsi la domanda “Stava mentendo allora, o sta mentendo ora”. I miei soldi sono sul piatto.

Prossimamente, la testimonianza del giovane fratello dell’accusatore verrà discussa. Questo è… se ricordo. Sono troppo giovane, sapete. Santo cielo…

About zeromarcy

personalità poliedrica, complicata ma allo stesso tempo semplice. Ariete ascendente leone, amante dell'arte, della filosofia che si interessa anche a temi come la religione, la politica! Estremamente ottimista, credo in me stessa, e nel mio futuro... Politicamente scorretta, non sopporto gli egoisti, gli avari, ma neanche gli spendaccioni! Mi piace la musica e in particolare Michael Jackson e Renato Zero, non sono una che si beve tutto quello che dicono i Tabloids(i giornaletti rosa iper gossipati)anzi ne farei voeltieri carta straccia!! Mi piace l'essere fashion, amo collezionare cd e cose musicali, in particolare di MJ e Renato Zero, mi piace disegnare, cantare, fare creazioni grafiche , mi piace la pittura e i miei pittori preferiti sono la mia amica Cristina e il Caravaggio! Mi piace la natura, andare nei musei, in giro per roma...e fare shopping! Mi piace Viaggiare, scrivere racconti e poesie...cogliere l'attimo e non pensare poi "peccato potevo provarci"!

6 comments on “Analisi di una parte del preocesso: Gavin e l’evasiva Davellin

  1. Molto interessante è la storia di come la famiglia Arvizo si sia avvicinata a Michael. Stiamo in verita’ lavorando anche su questo aspetto: nulla è stato lasciato al caso da parte di questa famiglia, come avete potuto estrapolare dalle deposizioni che Zeromarcy ha di sopra riportato. Come si è arrivati a formulare le nuove accuse? Vi sono nella consecutio degli eventi momenti cruciali che meritano a nostro avviso un’analisi a parte sulla quale stiamo facendo chiarezza. Work in progress…

  2. Martin Bashir, ottavo cerchio dell’inferno…dunque vediamo :

    Ottavo cerchio
    L’ottavo cerchio punisce ancora i peccatori che usarono la malizia, ma questa volta in modo fraudolento contro chi non si fida. Esso ha una forma molto particolare che Dante descrive con cura: si trova infatti in un fosso molto profondo, nel mezzo del quale c’è un pozzo (la parte più profonda dell’Inferno); tra la ripa e il pozzo sono scavati dieci immensi fossati collegati tra loro da scogli rocciosi che fungono da ponti (i quali ponti però sono crollati a causa del terremoto che seguì la morte di Cristo): questi dieci fossati sono le bolge dell’ottavo cerchio, detto complessivamente “Malebolge”, termine coniato da Dante così come i nomi dei diavoli che custodiscono alcune bolge, come i Malebranche della quinta (bolgia in origine significava “borsa”, mentre il suo uso moderno naturalmente è derivato dalla Divina Commedia). Il custode di Malebolge è Gerione, simbolo della frode secondo le parole stesse del poeta che lo presenta al canto XVII (v. 7 «sozza immagine di froda»): infatti ha «faccia d’uom giusto» e corpo di serpente (altra immagine emblematica del male sin dalle prime pagine della Bibbia); la sua coda biforcuta rappresenta la suddivisione tra ottavo e nono cerchio, cioè la frode praticata rispettivamente contro chi non si fida e contro chi invece si fida, mentre la sua pelle multicolore rappresenta la multiformità dell’inganno, come vediamo nelle dieci bolge:

    Sì. calza a pennello…. lo infilerei qui :

    Nella seconda bolgia, trattata nello stesso canto della precedente, sono puniti gli adulatori, che giacciono nello sterco umano, degno contrappasso per la sconcezza morale del loro peccato.

    Qui :

    Quinta bolgia [modifica]
    La quinta bolgia è composta da un lago di pece bollente nel quale sono immersi i barattieri, coloro che trassero profitti illeciti dalle loro cariche pubbliche: il termine “barattiere” deriva dall’antico francese barat, cioè “astuzia truffaldina”, anche se il termine in Dante va preso nel senso più ristretto di “malversazione”. A guardia della bolgia sta un gruppo di diavoli designato col nome complessivo di Malebranche, che straziano con i loro uncini i dannati che tentino di uscire dalla pece. Come i diavoli stessi sottolineano schernendo un dannato, l’immersione nella pece allude all’agire coperto che essi praticarono in vita, mentre la sostanza sarà giustificata dalla sua vischiosità, che richiama il modo in cui essi invischiarono il prossimo, ingannandolo.

    Qui :

    Sesta bolgia
    Nella sesta bolgia sono puniti gli ipocriti, che procedono vestiti di pesanti cappe di piombo, dorate all’esterno, con evidente allusione al contrasto tra l’apparenza “dorata”, piacevole, che gli ipocriti esibiscono nei confronti del mondo esterno, e la loro interiorità falsa, gravata da cattivi pensieri, come una persona che “nasconde qualcosa sotto l’oro, sotto un’apparenza dorata”.

    Qui

    Nona bolgia
    Nella nona bolgia sono puniti i seminatori di discordia, che possono essere seminatori di discordia religiosa, cioè responsabili di scismi, politica, cioè responsabili di guerre civili, o più in generale tra gli uomini e nelle famiglie. Essi sono mutilati da un demone che riapre le loro ferite non appena esse si chiudono, per sottolineare con la spaccatura dei loro corpi le perenni divisioni che provocarono nell’umanità.

    E infine qui :

    Decima bolgia
    Nell’ultima bolgia dell’ottavo cerchio sono puniti i falsari, che in vita falsificarono cose, persone, denaro o parole; essi sono afflitti da orrende malattie che li sfigurano: i falsificatori di cose dalla lebbra, quelli di persona dalla rabbia, quelli di monete dall’idropisia e quelli di parola dalla febbre. Queste malattie appunto li sfigurano, rendono diversa e per così dire falsificano la loro natura, come essi in vita vollero contraffare la figura della verità.

    E sono esattamente le punizioni che merita. Tutte insieme contemporaneamente, quel lurido verme!

  3. La sezione dedicata a Bashir è in stesura. In tale sezione spiegheremo la sua malafede.

  4. Work in progress, on Bashir, right?😉

  5. Comunque ho trovato una sezione del MJEOL, dove un\a non fan ha ribattuto contro questo articolo…con argomentazioni stupide, scontate e inutili.
    Comunque se volete farvi 2 risate, ecco qui il link.

    http://thedreammichaeljackson.forumcommunity.net/?t=3438041

  6. Ribadisco la domanda: chi ha problemi di memoria?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: