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Michael Jackson Dossier: il processo, la verità e l’intervista all’autore

Michael Jackson Dossier: il processo, la verità e

l’intervista all’autore

a cura di Chiara Ragnini
GENOVA, 06 Dicembre 2006

“La Chinaski ama le storie scomode, quelle fatte di non sufficiente chiarezza”: si è aperto così l’incontro fra il pubblico della Fnac e quello che può essere definito il libro più intrigante dell’anno; il proceso, sviscerato, analizzato e presentato con la massima obiettività possibile, alla più grande popstar del mondo, signore e signori: Michael Jackson Dossier.

Questo il titolo dell’ultima pubblicazione della Chinaski Edizioni, casa editrice nostrana, curato da quel Ken Paisli autoproclamatosi nuovo re del “gonzo journalism”, già noto per il best seller Guns ‘n’Roses: The Truth, giunto alla sua terza edizione, sempre con Chinaski.

Per la prima volta, con questo libro, l’italia affronta il più imponente circo mediatico degli ultimi dieci anni, senza mezze parole, mostrando tutta la verità, nient’altro che la verità. Un lavoro definito, dall’autore stesso e dagli altri che ne hanno curato traduzione e stesura, infernale: quattro mesi intensi di ricerche e verifiche incrociate, rese possibili anche grazie alla collaborazione con persone come Gabriele Prandini, responsabile di uno dei portali italiani più importanti dedicati a Jackson (www.mjj.it).

“Michael Jackson ha venduto, fino ad ora, 750 milioni di dischi” racconta soddisfatto Gabriele “e solo con Thriller ha raggiunto la cifra da primato di ben 104 milioni di copie, un assoluto record mondiale.” Jackson, prosegue il ragazzo, è la persona vivente più conosciuta al mondo, nonchè il primo cantante di colore ad aver superato il milione di copie vendute sulla terra.

E’ chiaro, dunque, che non si sta parlando del primo che passa. Le accuse mosse nei confronti di Jackson, le prime delle quali risalgono al lontano 1993, hanno scatenato un vero e proprio pandemonio mediatico, garantendo, però, a tv e stampa, un colpo sicuro a livello di ascolti e rovinando, in parte, la brillante carriera della popstar.

Il libro ci guida attraverso un argomento delicato: la persona più famosa al mondo, una fra le più ricche al mondo, viene accusata di pedofilia. Subirà ben due processi, al riguardo. Il primo si supererà mediante patteggiamento fra le due parti (e Jackson sborserà 20 milioni di dollari alla famiglia del bambino presunto abusato), il secondo con totale assoluzione da parte della giuria.

C’è chi dice che Jackson sia sempre stato innocente. Chi, invece lo ritiene colpevole. Chi, ancora, suppone che gli Stati Uniti abbiano colto la palla al balzo, distraendo, grazie al processo, i cittadini americani da quello che, in quel periodo, stava accadendo nel mondo, una terribile guerra in Iraq.

Al di là dei diversi punti di vista, attraverso cui preferisco non addentrarmi, restano reali e concrete le numerose famiglie che, anche dopo le prime accuse nei confronti della popstar, hanno lasciato nelle sue mani i propri figli, spesso per settimane intere, in cambio di lussuosi viaggi, collier e spese pazze, carta di credito alla mano. Figli con cui Jackson ha ammesso di aver dormito, in maniera innocente e pulita.

Come si è arrivati a tutto questo? Genovatune ha avuto il privilegio di fare quattro chiacchiere con Mr.Paisli, l’autore di Michael Jackson Dossier, persona riservata ed attualmente residente in Irlanda. Scoprite cosa ci ha raccontato:

Intervista a Ken Paisli

Un percorso durato quattro mesi: quattro mesi di interviste, viaggi, resoconti e testimonianze, un vero e proprio inferno, così come afferma nella prefazione al libro: ci racconti com’è nata l’idea di affrontare l’evento mediatico più importante degli ultimi tempi e come ha vissuto quei giorni di estenuante ricerca e se, in qualche modo, è cambiata la percezione che lei aveva della grande popstar in seguito a questo periodo di approfondimento.

L’idea, come ho scritto nella prefazione del libro, mi è nata guardando alla tv “Mamma Ho perso l’Aereo” dove c’era l’attore Maculay Culkin. Mi ricordai che era stato chiamato a testimoniare nel processo Jackson e allora mi si accese una scintilla. Come ho vissuto i giorni di ricerche? Direi con la sensazione di tenere in mano un’arancia succosa che una volta spremuta colava un succo marcio.

L’argomento in questione è stato affrontato nel massimo dell’obiettività: il libro, alla luce dei (reali) fatti, ci mostra un Jackson “vittima e carnefice”, un Jackson che ama dormire con i bambini e fare loro, e alle rispettive famiglie, costosi regali, un Jackson, insomma, che gli Stati Uniti non hanno condannato per pedofilia, ma che, indubbiamente, non può essere definito una persona “normale”. Ci chiediamo come sia stato possibile che queste famiglie (quasi tutte coinvolte in problemi economici e finanziari) abbiano lasciato i propri figli, soprattutto alla luce del secondo processo, fra le braccia del cantante, spesso per settimane intere: secondo lei è stata solo una mera questione di soldi?

Assolutamente. Il punto dell’intera faccenda ha il colore dei soldi.

Pensa che in Europa un processo simile sarebbe stato messo alla gogna dai media tanto quanto è successo negli USA? E ancora, in Europa Jackson sarebbe stato ugualmente assolto?

Gli Stati Uniti d’America sono un grande circo, l’Europa per il momento solo uno zoo, ma ci stiamo attrezzando… non so che dirvi… ormai viviamo nell’osceno mondo globalizzato, temo che alla fine sarebbe stata una bomba mediatica anche qui da noi.

Dopo un’inchiesta così impegnativa, pensa di proseguire sempre su tematiche similari? Quali sono i suoi prossimi progetti letterari?

Non lo so, vediamo. Aspetto che qualcosa mi ispiri, mi accenda la luce. Per il momento me ne vado in Nuova Zelanda a far surf… il groove dell’onda mi indicherà la via… come sempre.

Fonte: genovatune.net

About zeromarcy

personalità poliedrica, complicata ma allo stesso tempo semplice. Ariete ascendente leone, amante dell'arte, della filosofia che si interessa anche a temi come la religione, la politica! Estremamente ottimista, credo in me stessa, e nel mio futuro... Politicamente scorretta, non sopporto gli egoisti, gli avari, ma neanche gli spendaccioni! Mi piace la musica e in particolare Michael Jackson e Renato Zero, non sono una che si beve tutto quello che dicono i Tabloids(i giornaletti rosa iper gossipati)anzi ne farei voeltieri carta straccia!! Mi piace l'essere fashion, amo collezionare cd e cose musicali, in particolare di MJ e Renato Zero, mi piace disegnare, cantare, fare creazioni grafiche , mi piace la pittura e i miei pittori preferiti sono la mia amica Cristina e il Caravaggio! Mi piace la natura, andare nei musei, in giro per roma...e fare shopping! Mi piace Viaggiare, scrivere racconti e poesie...cogliere l'attimo e non pensare poi "peccato potevo provarci"!

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